Scuola, Fortuna (Unicusano): “Dalla ministra Azzolina scelte di buon senso”

"Le scelte della ministra Azzolina mi sono piaciute perche' ha sempre detto che le scuola riapriranno solo se ci saranno le condizioni di sicurezza"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Il Prof. Fabio Fortuna, rettore dell’UniCusano, e’ intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. In merito alla possibile riapertura delle scuole.

“Innanzitutto la salute, poi viene tutto il resto- ha affermato Fortuna– Mi fa ridere il pensiero che ci si preoccupi che uno studente possa stare due mesi senza scuola. Mi faceva ridere anche l’anacronistico discorso dei 200 giorni che appartiene ad alcuni decenni orsono e poi e’ stato rimosso. Quando c’e’ un problema di questo genere bisogna fare delle scelte e la scuola rappresenta un momento di aggregazione che puo’ portare dei danni mostruosi. Non c’e’ da drammatizzare. Le scelte della ministra Azzolina mi sono piaciute perche’ ha sempre detto che le scuola riapriranno solo se ci saranno le condizioni di sicurezza. Se non dovessero riaprire, i ragazzi verranno scrutinati sulla base degli elementi a disposizione e di quelli che maturano durante le lezioni online. Ma se non ci fosse la possibilita’, i ragazzi verranno tutti promossi con dei recuperi che faranno a settembre. Ha fatto bene la ministra a dire che non se ne parla nemmeno di tenere gli studenti a scuola a luglio e agosto. Per esperienza dico che tenere i ragazzi impegnati fuori dal periodo scolastico non va assolutamente bene”.

Il Prof. Fabio Fortuna, rettore dell’UniCusano, sugli esami di Stato afferma: “L’esame di Stato, se si svolge con i professori interni e con un presidente esterno va benissimo. Se non si potra’ svolgere in presenza, si fara’ on line. Se ci fossero difficolta’, dopo che i professori hanno avuto gli alunni per 1 o 3 anni, sono in grado di esprimere un giudizio sullo studente in base al curriculum che ha acquisito, all’andamento dell’anno scolastico, al suo andamento nel triennio precedente. E se mancasse la formalita’ di fare l’esame come tutti gli anni non cadrebbe il mondo, in questo momento ci sono dei problemi piu’ importanti. Se non si potra’ fare tutto come sempre, le soluzioni allo studio del governo sono soddisfacenti. Bisogna dare atto alla ministra Azzolina di aver dato un’impostazione giusta e di buon senso. Ha dimostrato di conoscere le problematiche del mondo della scuola e di sapersi adeguare alla tutela della salute che e’ elemento prioritario”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

5 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»