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Siria, il papa: “Strage inaccettabile. Cessi questa tragedia”. Condanna Guterres

Il Santo Padre ha avuto un pensiero anche per vittime dell'attentato nella metropolitana di San Pietroburgo
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ROMA – Sale a oltre 70 il numero dei morti nella terribile strage di ieri in Siria, quando nell’area di Khan Shaykhun, una cittadina della provincia di Idlib controllata da milizie ribelli, è stato sferrato un attacco con armi chimiche. Tra i morti ci sono anche molti bambini, come testimoniano le immagini che da ieri circolano in rete. Dal Santo Padre arrivano parole di condanna per l’“inaccettabile strage” in Siria ma anche per il “drammatico evento” di San Pietroburgo.

Al termine dell’udienza, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana. “Il mio pensiero va in questo momento al grave attentato dei giorni scorsi nella metropolitana di San Pietroburgo, che ha provocato vittime e smarrimento nella popolazione”, le parole di Francesco: “Mentre affido alla misericordia di Dio quanti sono tragicamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”.

Assistiamo inorriditi agli ultimi eventi in Siria”, ha proseguito il Papa, esprimendo la sua “ferma deplorazione per l’inaccettabile strage avvenuta ieri nella provincia di Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini”. “Prego per le vittime e i loro familiari e faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale – l’appello di Francesco – affinché cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra. Incoraggio, altresì, gli sforzi di chi, pur nell’insicurezza e nel disagio, si sforza di far giungere aiuto agli abitanti di quella regione”.

(www.agensir.it)

GUTERRES CONDANNA ATTACCO A KHAN SHEIKHUN

“Questi eventi orribili mostrano come purtroppo i crimini di guerra continuino a essere commessi in Siria e il diritto umanitario internazionale sia frequentemente violato”. Lo ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, commentando l’attacco di ieri a Khan Sheikhun, nella Siria nord-occidentale, controllata dall’organizzazione Fatah al-Sham. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani vi sarebbero almeno 60 morti, tra i quali 11 bambini, e oltre 150 feriti: si teme siano state usate armi chimiche. L’accusa ricade sulle forze armate di Assad e sull’alleato russo, che però smentiscono.

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