sabato 18 Aprile 2026

Nobili (Italia viva): “C’è la guerra e Tajani va a sciare, incredibile”. Ma alla fine lui non ci va

L'attacco di Luciano Nobili: "Nel bel mezzo di una gravissima crisi internazionale, il ministro degli Esteri ha annunciato che andrà ad Azzurri in vetta"

ROMA – La decisione del ministro degli Esteri di partecipare alla due giorni di Forza Italia in montagna (‘Azzurri in vetta‘) ha provocato, ieri, le ire del dirigente di Italia Viva Luciano Nobili, consigliere regionale del Lazio. Mentre impazza la guerra tra Iran, Usa e Israele e la situazione internazionale è tesissima, ha accusato Nobili, Tajani va a sciare a Cervinia, “tra una riunione di partito e un bombardino“. Forse anche per le critiche, sicuramente per l’emergenza della guerra in corso, alla fine però il ministro Antonio Tajani oggi ha comunicato, con una nota, l’impossibilità ad essere presente alla convention sulla neve: si limiterà ad un collegamento da remoto.
L’appuntamento di Forza Italia si svolge in Valle d’Aosta e si divide tra Saint Vincent (dove oggi e domani sono previsti appuntamenti) e Cervinia, dove domenica si terrà una gara di sci.

LE CRITICHE DI NOBILI

Ecco la nota completa di Nobili: “Incredibile ma vero. Non basta l’imbarazzo che ha provocato al Paese prestandosi a fare la comparsa di Trump col cappellino Maga in mano mentre il Presidente USA si guarda bene dall’informare il governo italiano dell’attacco all’Iran. Non bastano le gaffe di questi giorni con decine di migliaia di nostri connazionali bloccati negli Emirati Arabi ai quali il Ministro degli Esteri non ha avuto nulla di meglio da dire di non affacciarsi alle finestre per il pericolo dei droni. Oggi si è proprio superato. Nel bel mezzo di una gravissima crisi internazionale, ‘la più preoccupante degli ultimi decenni’ secondo la valutazione dello stesso governo, con una guerra in corso e il pericolo di una escalation, cosa ha fatto Tajani? Ha annunciato la sua partecipazione a ‘Azzurri in vetta’: la due giorni di Forza Italia, fra Saint Vincent e Cervinia con gara amatoriale di sci compresa. Mentre il mondo è in fiamme, il Ministro degli Esteri si diletta tra una sciata, una riunione di partito e un bombardino. Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere”.

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