MILANO – Un’aggressione in pieno centro a Milano (via Salasco, zona porta Romana) con calci, pugni e due coltellate, una allo sterno e l’altra alla testa, con grande perdita di sangue e imminente pericolo di vita, per punire il tentativo di difendere l’amico.
Amico a sua volta aggredito a freddo- ma senza l’uso delle armi bianche- per aver due ore prima criticato (“Portarsi con sé le armi a Milano è da ‘puttana’”) il possesso di coltelli, tirapugni e spray al peperoncino di cui i quattro aggressori si erano vantati.
L’incontro con le due vittime attraverso amici comuni- ragazzi provenienti dalla Valchiavenna a Milano per fare serata lo scorso primo febbraio- era avvenuto al Mc Donald’s di Porta Romana. Un incontro finito in un tentato omicidio per la cui ‘spiccata disinvoltura’ i carabinieri della compagnia di porta Monforte hanno arrestato i minori senza beneficio dei domiciliari (almeno per l’unico dei quattro senza precedenti, ndr). Si tratta di due 17enni italiani di seconda generazione e due 16enni dello Sri Lanka, indiziati di tentato omicidio in concorso, porto d’armi e lesioni aggravate.
I quattro ora sono al “Beccaria”. Il ragazzo accoltellato aveva perso circa un litro e mezzo di sangue ed era a terra (poi salvato dai sanitari), ma secondo quanto riferiscono i carabinieri l’aggressione era andata avanti a calci e pugni e si è interrotta solo quando uno dei componenti del gruppo ha urlato “Carabinieri!”, inducendo i quattro a una fuga precipitosa. Tre dei quattro arrestati hanno precedenti per rapina e lesioni.







