Ancona e Macerata rosse, Acquaroli ha firmato l’ordinanza

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Pesaro, Fermo e Ascoli arancioni con Dad al 100% in medie e superiori
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ANCONA – È stata firmata oggi, come preannunciato ieri dal governatore delle Marche Francesco Acquaroli, la nuova ordinanza regionale che prevede (da mezzanotte di sabato 6 marzo alla stessa ora di domenica 14 marzo) la zona rossa nelle province di Ancona e Macerata. In questi territori si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le Università. Nel provvedimento il governatore ricorda che è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Tutte le attività motorie e sportive anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese così come tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito svolgere individualmente attività motoria, in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli sanitari.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché fino alle 22 l’asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar e altri esercizi simili senza cucina, l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18. Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona, ad esclusione di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, lavanderie comprese quelle industriali, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse.
Nella stessa ordinanza è previsto inoltre che le province di Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restino in zona arancione. Qui si applicano tutte le misure previste nel Dpcm e, in più, la chiusura delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) che restano in didattica a distanza al 100%. Fino al 27 marzo, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata è consentito, una volta al giorno tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai figli fino a 14 anni. Sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

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