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Giornale radio sociale, edizione del 5 marzo 2020

Giornale radio a cura di http://www.giornaleradiosociale.it/
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ECONOMIA – Fate presto. Le cooperative sociali chiedono al governo misure urgenti per l’emergenza Covid 19. Solo in Lombardia si stima una perdita di 5 milioni di euro al giorno. In Toscana sono a rischio 30 mila lavoratori.

SOCIETA’ – Emergenza istruzione. Tra le misure adottate per evitare la diffusione del coronavirus, è di ieri anche quella della chiusura delle Scuole e delle università in tutto il Paese da oggi e fino al 15 marzo. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
Scuole di ogni ordine e grado e università chiuse a livello nazionale. È quanto stabilito ieri dal Governo per contenere la diffusione del coronavirus ed evitare il collasso delle strutture sanitarie. Solo fino a ieri nelle regioni già in stato di allerta sono state perse 8 milioni di ore di lezioni. Un patrimonio di servizio didattico e di offerta formativa. Ma La scuola, in questo momento di confusione, resta salda e risponde ‘noi ci siamo’! Tra le tante richieste arriva anche l’appello del Forum Nazionale delle Famiglie che chiede al Governo di fornire risposte concrete e forti quanto i provvedimenti approvati: smart-working, flessibilità lavorativa, lezioni on-line, ma anche fondi per poter pagare le baby-sitter. Anche le famiglie hanno bisogno di risorse, non solo le imprese.

INTERNAZIONALE – La causa di tutto. “L’Unione Europea intervenga subito con un piano di ricollocamento dei profughi che giungono in Grecia e Bulgaria”. È l’appello lanciato dalle associazioni aderenti a Tavolo Asilo riguardo alla condizione delle persone che in questi giorni stanno cercando di varcare i confini. Ad essere sotto accusa è l’accordo tra gli Stati membri e la Turchia del 2016 che, secondo le organizzazioni, ha messo nelle mani di Ankara “un’arma di ricatto efficacissima”.

DIRITTI – Sotto il tappeto. Il fenomeno delle donne con disabilità vittime di una discriminazione multipla è grave, diffuso e fin troppo sottaciuto. Per questo motivo l’ANMIC, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi, ha ratificato il “Secondo Manifesto” indirizzato all’Unione Europea, che è stato elaborato da donne con disabilità delegate dai rispettivi Paesi.

CULTURA – Note libere. Premio Amnesty, ecco le 10 canzoni finaliste. il servizio è di Clara Capponi.
Amnesty International Italia e Voci per la Libertà hanno annunciato le dieci canzoni candidate quest’anno nella sezione Big. Un riconoscimento che va a brani sul tema dei diritti umani pubblicati nel 2019. Tra i cantanti in lizza Brunori Sas, Niccolò Fabi, Levante, Fiorella Mannoia, Motta, Willie Peyote, Daniele Silvestri (già vincitore nelle precedenti edizioni), Tre allegri ragazzi morti, Margherita Vicario e The Zen Circus. Il premio, nato nel 2003 e decretato da una giuria composta anche da giornalisti, conduttori radiofonici, televisivi e addetti ai lavori, verrà assegnato durante la prossima edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 17 al 19 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo. Per la sezione Emergenti del Premio, invece, c’è ancora tempo per iscriversi, fino al 4 maggio, consultando il bando su www.vociperlaliberta.it

SPORT – Dal Kenya all’Argentina. È l’obiettivo di due campioni di basket italiani che vogliono portare sport e diritti ai bambini più poveri del mondo. Con l’associazione Slums dunk hanno legato la pallacanestro a parità di genere, uguaglianza, educazione, per i bambini delle baraccopoli di Nairobi ed ora sono attivi anche in Zambia. Il prossimo canestro sarà raggiungere con il loro messaggio i giovani argentini

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