In Tanzania il calcio va avanti, ma senza strette di mano

La restrizione per prevenire il contagio da Covid19, anche se nel Paese africano non si registra ancora nessun caso
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ROMA  – In Tanzania il campionato va avanti, con libero accesso agli stadi ma pure, in tempi di coronavirus, qualche cautela speciale: ai calciatori saranno vietate le strette di mano. La restrizione, per prevenire o ridurre il rischio di contagio, in un Paese dove pure a oggi non è stato accertato neanche in caso, è stata annunciata dalla Federazione nazionale.

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“I giocatori non potranno più stringersi la mano prima o dopo la partita – si legge in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook dell’organizzazione – ma potranno invece chinarsi in segno di saluto gli uni verso gli altri”. Secondo il quotidiano The Citizen, l’ordinanza  riguarderà tutte e sei le partite in programma della Vodacom Premier League, il campionato nazionale. Due giorni fa su quotidiani e social media erano state rilanciate, facendo discutere e in qualche caso anche sorridere, le immagini di un incontro tra il presidente della Repubblica John Magufuli e un dirigente dell’opposizione: i due, adeguandosi in modo originale alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si erano salutati toccandosi le punte dei piedi.

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5 Marzo 2020
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