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VIDEO | Caputo (San Carlo Nancy Roma): “Check up al seno strategico per prevenire i tumori”

Quando è bene fare un primo controllo al seno? Quali sono i macchinari utilizzati per fare un primo screening?
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ROMA – Il tumore al seno è una malattia grave se non è individuata e curata per tempo. Le cellule mammarie, moltiplicandosi in maniera incontrollata, possono trasformarsi in maligne. Inoltre la patologia oncologica, oggi, interessa purtroppo un gran numero di persone e coinvolge inevitabilmente le rispettive famiglie e per questo ogni donna deve sottoporsi a un controllo cadenzato del proprio stato di salute e soprattutto del proprio seno.

TUMORE AL SENO, IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE

Secondo le stime dell’Airc, diffuse sul portale dell’associazione, se il tumore viene identificato allo stadio 0, la sopravvivenza a cinque anni nelle donne trattate è del 98 per cento, anche se le ricadute variano tra il 9 e il 30 per cento dei casi, a seconda della terapia effettuata. Se invece i linfonodi sono positivi, e cioè contengono cellule tumorali, la sopravvivenza a cinque anni si abbassa al 75 per cento. Nel cancro metastatizzato, cioè quello che ha già colpito altri organi al di fuori del seno (in genere i polmoni, il fegato e le ossa), la sopravvivenza media delle pazienti curate con chemioterapia è di due anni, ma ciò significa che vi sono casi in cui la sopravvivenza è molto più lunga, anche fino a dieci anni. Oggi senza alcun dubbio le terapie progrediscono ma rimane imprescindibile mantenere sempre alta l’attenzione sul ruolo cruciale della prevenzione.

INTERVISTA A FRANCESCO CAPUTO

Ma quando è bene fare un primo controllo al seno? Quali sono i macchinari utilizzati per fare un primo screening? A tutte queste domande ha risposto Francesco Caputo, medico radiologo dell’ospedale San Carlo di Nancy di Roma.

– Quando è opportuno fare un primo controllo al seno?

“E’ sempre opportuno fare un controllo al seno per questo nel nostro Istituto effettuiamo gli esami di mammografia generalmente nelle donne al di sopra dei 40 anni al fine di ottenere una prevenzione secondaria sul tumore e scoprire la patologia nella stadiazione più precoce. Il più delle volte poi gli esami mammografici vengono integrati da esami ecografici”.

– Qual è la differenza tra ecografia mammaria e mammografia?

“La mammografia utilizza radiazioni ionizzanti e generalmente viene eseguita una volta l’anno. L’ecografia invece viene spesso utilizzata come integrazione alla mammografia e al fine di stabilire effettivamente la natura delle lesioni che possono essere solide o liquide. Questo tipo di esame è poi particolarmente indicato nelle donne al di sotto dei 40 anni per le quali appunto l’esame mammografico non viene eseguito”.

– Qui al San Carlo di Nancy vi avvalete di una equipe multidisciplinare per questo tipo di check up? “

“Si ci avvaliamo di una equipe multidisciplinare composta da un chirurgo senologo e di un radiologo senologo che collaborano insieme per tracciare il miglior iter diagnostico per il paziente”.

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