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Reddito di cittadinanza, le Regioni a Di Maio: “No alla riduzione dei navigator”

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Lo spiega Cristina Grieco, assessore della regione Toscana, in audizione in commissione Lavoro alla Camera sul reddito di cittadinanza
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ROMA – Ridurre le assunzioni dei Navigator, i tutor che dovrebbero aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a cercare lavoro, da 6 mila a 4.500. E’ una proposta che “ieri sera” il ministro Luigi Di Maio ha recapitato alle regioni per giungere a un accordo dopo il no dei governatori.

Cristina Grieco, assessore della regione Toscana, in audizione in commissione Lavoro alla Camera sul reddito di cittadinanza, spiega: “Il ministro ci ha proposto l’assunzione di 4.500 navigator, ma per noi è sempre un esercito di persone precarie che entrerebbe nei nostri centri con problemi organizzativi. Non ci vogliamo mettere di traverso, però il caos che si creerebbe negli uffici con persone inserite senza una procedure non sarebbe sopportabile”.

Grieco ricorda che la “proposta di mediazione” delle regioni prevedeva che “una parte di questi 6 mila contrattualizzati da Anpal fosse inquadrata con mansioni di assistenza tecnica per le regioni che hanno bisogno nell’immediato nella fase emergenziale”. Le regioni che “invece sono in grado di fare da sole devono avere il diritto di poterlo fare”, sottolinea.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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