Tav, nuovo rinvio. Conte: “Decidiamo entro venerdì, governo non rischia di cadere”

Per quel che riguarda la Tav "sui bandi" Telt "oggi o domani non può essere presa una decisione"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Sulla Tav “contiamo di decidere entro venerdì”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte lo dice fuori Palazzo Chigi al termine del vertice sulla Tav tenuto con i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi di Maio e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

Sulla Tav, aggiunge Conte, “perché dovrebbe rischiare di cadere il Governo? Posso garantire che prenderemo una decisione per tutelare l’interesse nazionale, di tutti i cittadini, quindi il Governo non può cadere”.

TAV. CONTE: NON PESERANNO PREGIUDIZI E INTERESSI PARTITI E MOVIMENTI

Sulla Tav “abbiamo garantito agli italiani che avremmo seguito un percorso trasparente” sul quale “non peseranno pregiudizi e interessi partitici o di movimento”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte lo dice fuori Palazzo Chigi al termine del vertice sulla Tav tenuto con i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi di Maio e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

TAV. CONTE: OGGI NON POSSIAMO DECIDERE SU BANDI TELT, DOPO VENERDÌ OK

Per quel che riguarda la Tav, aggiunge Conte, “sui bandi” Telt “oggi o domani non può essere presa una decisione, decideremo entro venerdì” sull’opera in generale e “all’esito della decisione decideremo sui bandi”.

TAV. CONTE: DA DOMANI VERTICE A OLTRANZA, TUTELO INTERESSE NAZIONALE

Sulla questione Tav, cuneo che spacca la maggioranza Lega-M5S, “siamo in dirittura finale, è il percorso politico finale, oggi c’è stata la prima riunione politica, ed abbiamo iniziato preliminarmente a esaminare l”Analisi costi benefici'”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte lo dice fuori Palazzo Chigi al termine del vertice sulla Tav tenuto con i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi di Maio e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

“Domani sera alle 20.30 proseguiremo a oltranza, con i tecnici che ci aiuteranno a sviscerare” la questione, spiega Conte, segnalando che “alla base” c’è “l”Analisi costi benefici’ e quello che stiamo facendo”. Ciò detto, “oltre al discorso di razionalità tecnica c’è anche il discorso di razionalità politica, ed è quello che stiamo facendo”.

Ciò detto, ribadisce l’inquilino di palazzo Chigi, “non ci lasceremo condizionare da un pregiudizio ideologico, da schemi preconcetti, da interessi di parte, ma intendiamo valutare in modo piu corretto l”Analisi costi benefici’ per trarne le conclusioni più giuste”. Insomma, “la decisione non è ‘pro Tav’ e ‘no Tav’, ma per la migliore soluzione per tutelare l’interesse nazionale”.

Domani, spiega il presidente del Consiglio, “vado in Serbia e quando torno ci mettiamo al lavoro giorno e notte”. Domani, ribadisce Conte, “convocheremo anche i tecnici, che saranno chiamati a esporre l’elaborato consegnato, c’è anche un supplemento di elaborato non chiesto da me ma da Toninelli, vorremmo tuto sul tavolo per una decisione pienamente informata e consapevole”.

TAV. CONTE: NON ACCETTO CHE PESINO POSIZIONI PREGIUDIZIALI LEGA O M5S

Per quel che riguarda la decisione sulla Tav, che spacca il governo Lega-M5S, “non accetto che sul tavolo pesino posizioni pregiudiziali, né della Lega né di M5S”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte lo dice fuori Palazzo Chigi al termine del vertice sulla Tav tenuto con i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi di Maio e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli.

“Mi batterò perché non venga trascurato nessun elemento”, garantisce Conte, “il percorso migliore è continuare con questo percorso finale e prendere un decisione prima di lunedì”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»