Pd, Emiliano: “Serve partito del noi, non dell’io”

ROMA - "Serve il partito del 'noi' e
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ROMA – “Serve il partito del ‘noi’ e non dell’io, mi fa piacere che questo invito sia stato colto da Martina, che si presenta in ticket con Renzi anche se non capisco cosa voglia dire”. Lo dice Michele Emiliano a in 1/2h su Raitre, intervistato da Lucia Annunziata.

“Orlando- prosegue Emiliano- è nel governo che Renzi dice di ispirare con un suo uomo di fiducia come Gentiloni. Come si fa a criticare il renzismo e rimanere lì dentro vivendo senza disagio? Io ho contrastato il governo su diverse cose a partire dalla Buona Scuola, bisogna avere il coraggio di litigare con il proprio leader se non si è d’accordo”.

“Mi hanno fatto passare per una persona che ha fatto una finta e li ha mandati fuori dal campo per restare nel Pd”, dice ancora Emiliano a proposito del suo comportamento nei giorni della scissione. “Io non ho mai avuto una relazione politica con Bersani e D’Alema, in particolare con D’Alema. Eravamo tre mozioni diverse, la mozione unica sarebbe riuscita se tutti fossimo rimasti nel Pd con un’unica candidatura. Quando ho capito che stavano creando un altro partito della sinistra, e ci ho messo 24 ore, ho detto no”, aggiunge.

Emiliano parla poi della vicenda Consip, “una situazione che pesa moltissimo, immagino quanto pesi su militanti del Pd” che “lo vedono indebolito e massacrato da questa storia”. Poi, chiarisce: “Molti compagni di partito pensano che io abbia preso una iniziativa contro Lotti, vorrei fosse chiaro che quando una persona che non c’entra nulla con questi fatti, come me, fa bene a raccontare i fatti come stanno. Non ho preso nessuna iniziativa, non sapevo che quei messaggini contenessero notizie di reato”.

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