I partigiani di Bologna e Marzabotto alla Merkel: “Via la medaglia all’ex SS Kusterer”

L’onorificenza concessa "a colui che si macchiò di atroci delitti durante la Seconda Guerra mondiale costituisce un oltraggio intollerabile alle persone barbaramente uccise a Marzabotto dall'ex SS, ai loro familiari e a tutte le vittime della barbarie nazifascista"
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Partigiani

BOLOGNA – I partigiani fanno appello direttamente alla Cancelliera Angela Merkel perchè sia revocata la medaglia concessa a Wilhelm Kusterer da parte del Comune di Engelsbrand: “Questo cosiddetto ‘cittadino modello’ si è macchiato di uno dei peggiori crimini contro una comunità colpevole solo di trovarsi in quei luoghi”, ovvero la strage di Monte Sole, e “pur essendo stato condannato all’ergastolo, gli è stata concessa ugualmente una onorificenza”. Questo rende “increduli e indignati” i partigiani di Bologna e Marzabotto che quindi chiedono a Merkel la revoca della medaglia a Kusterer.

“Lo chiedono i partigiani, gli antifascisti, i cittadini democratici di Monte Sole e di tutto il nostro territorio”. E, aggiungono i vertici Anpi di Bologna e Marzabotto, “chiediamo al Governo italiano ed ai parlamentari bolognesi di intervenire e far sentire la loro voce contro questo assurdo riconoscimento e di vigilare costantemente contro ogni manifestazione neofascista e neonazista”. E i parlamentari battono subito un colpo: dopo gli interventi di condanna di ieri dei deputati dem Andrea De Maria e Sandra Zampa, oggi annunciano che lunedì, assieme a Gianluca Benamati, depositeranno un’interrogazione in commissione Esteri “affinchè ogni passo sia compiuto a ogni livello istituzionale per revocare la medaglia d’onore all’ex boia di Marzabotto, Wilhelm Kusterer e cancellare così un atto incomprensibile che offende non solo le vittime di quella strage, ma ogni sentimento umano”.

Kusterer, ex SS è stato condannato per l’eccidio di Marzabotto e altri crimini di guerra e l’onorificenza concessa “a colui che si macchiò di atroci delitti durante la Seconda Guerra mondiale costituisce un oltraggio intollerabile alle persone barbaramente uccise a Marzabotto dall’ex SS, ai loro familiari e a tutte le vittime della barbarie nazifascista”, dicono i parlamentari Pd. Continuano i tre deputati dem: la medaglia a Kusterer offende e “minaccia il lavoro quotidiano e instancabile di associazioni e Istituzioni unite da sempre nello sforzo di tramandare il ricordo dell’orrore nazifascista e far crescere nelle nuove generazioni la consapevolezza e l’impegno per un futuro di democrazia e di pace”. De Maria, Zampa e Benamati, ricordano anche che Walter Cardi, presidente del Comitato onoranze ai Caduti di Marzabotto, ha scritto a Merkel e all’ambasciatore tedesco a Roma, Susanne Marianne Wasum-Rainer per chiedere la revoca dell’onorificenza, e che, per lo stesso motivo, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di agire nei confronti del Land Baden-Wuerttemberg e del Comune di Engelsbrand. Inoltre, si richiama anche il procuratore del Tribunale Militare di Roma, Marco De Paolis, che ha fatto condannare in contumacia 57 criminali di guerra nazisti: lui “ha più volte sottolineato come nessuna di tali condanne sia stata mai eseguita dalla Germania e dall’Austria”.

Di qui il pressing sul ministro degli Esteri Paolo Gentiloni perchè compia “ogni passo in sede politica e diplomatica nei confronti del Governo tedesco affinché quest’ultimo si attivi direttamente per la immediata revoca dell’assurda onorificenza”. I partigiani ricordano quanto pesi nei bolognesi, e non solo, la memoria “dell’orrore della strage di Marzabotto”, la “ferocia” con cui furono “cancellate intere comunità radicate nelle case contadine e nei piccoli borghi. Niente è rimasto più come prima, nella vita dei sopravvissuti. Il ricordo di quei fatti è sempre presente in noi e deve esserlo per tutte le generazioni”, sottolineano per rimarcare quanto strida con la storia la medaglia a Kusterer.

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