mercoledì 11 Marzo 2026

Truffa del finto carabiniere: acquisti in gioielleria con il bancomat di un anziano

Il sedicente carabiniere gli aveva comunicato che sua figlia aveva provocato un grave incidente stradale, investendo una donna incinta che era rimasta ferita

POTENZA – I carabinieri della compagnia di Matera hanno arrestato un uomo, di origini napoletane, responsabile di truffa ai danni di anziano.
Sono stati i militari della stazione di Montescaglioso a eseguire, nell’hinterland napoletano, una misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Matera nei confronti di un uomo di 44 anni, con specifici precedenti, indiziato per aver consumato, lo scorso mese di novembre, una truffa di circa 2mila euro ai danni di un pensionato montese.

L’anziano era stato vittima di raggiri realizzati con telefonate effettuate alla sua utenza fissa da un uomo che, spacciandosi per comandante dei carabinieri, gli aveva comunicato che sua figlia aveva provocato un grave incidente stradale, investendo una donna incinta che era rimasta ferita. Il sedicente carabiniere aveva poi prospettato la soluzione al problema: per risarcire la donna investita sarebbe stato necessario versare tutto il denaro contante e gli oggetti preziosi in possesso dell’anziano, per ottenere la somma complessiva di 5mila euro.
Poco dopo, nell’abitazione della vittima si era presentato un uomo che, constatata l’assenza di soldi e preziosi, si era fatto consegnare la carta bancomat con il relativo codice pin, utilizzandola per prelevare 500 euro agli sportelli automatici ed effettuare acquisti in una gioielleria della provincia di Matera.

Le indagini, immediatamente avviate dai carabinieri della stazione di Montescaglioso e coordinate dalla procura di Matera, hanno consentito – anche grazie all’analisi dei filmati di registrati dai sistemi di videosorveglianza – di individuare l’auto utilizzata dal malfattore e di identificarlo quale presunto autore della truffa.
Sulla base degli elementi raccolti, il gip, su richiesta della procura, ha emesso la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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