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Pandhora, Service Biotech e LINC01087: le startup vincitrici di BioInItaly a Napoli

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L'evento, realizzato da Assobiotec con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cluster Spring, da 13 anni permette alle imprese innovative biotecnologiche e ai progetti di impresa di incontrare investitori da tutto il mondo
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NAPOLI – Carrozzine superleggere e riabilitazione robotica per la mobilità dei diversamente abili, mattonelle bioformate da materiali di scarto agricolo a impatto zero e plastic free, un kit diagnostico per una diagnosi differenziale rapida e specifica dei tumori della mammella. Sono queste le tre idee imprenditoriali vincitrici della tappa campana di BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, evento realizzato da Assobiotec in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e dal Cluster Spring, che da 13 anni permette alle imprese innovative biotecnologiche e ai progetti di impresa di incontrare investitori provenienti da tutto il mondo.

La tappa di Napoli per il quarto anno consecutivo è stata organizzata dal Ceinge-Biotecnologie avanzate, partner locale gli ideatori dell’iniziativa, dove questa mattina sono state presentate le 19 nuove idee di impresa che hanno risposto alla call lanciata dal Ceinge.

PANDHORA: LA STARTUP PRIMA CLASSIFICATA

La startup Pandhora srl si è classificata al primo posto nella competizione riservate alle imprese di medical device. Si tratta di una società nata nel 2016 a Salerno e specializzata nella produzione di prodotti Made in Italy. Opera prevalentemente nel settore dell’healthcare e sviluppa sistemi tecnologici per la mobilità di persone diversamente abili.
Pandhora, che ha un team composto da ingegneri biomedici e meccanici, produce ‘Pevo’, una carrozzina superleggera, e Ep3, un propulsore elettrico per carrozzine. “Nel 2019 – ha spiegato all’agenzia Dire il direttore commerciale Nicodemo Di Pasquale – abbiamo vinto una call di Banca Etica e successivamente abbiamo avuto accesso a un ulteriore finanziamento di Cdp. Vendiamo in 20 Paesi del mondo con una rete commerciale di 60 distributori e abbiamo incrementato il nostro fatturato di 25 volte. Il futuro oggi è la riabilitazione robotica, anche in questo campo abbiamo brevettato e realizzato un macchinario”.

SERVICE BIOTECH È LA STARTUP VINCITRICE DEL SETTORE CIRCULAR BIOECONOMY

Per il settore Circular Bioeconomy la startup vincitrice è Service Biotech srl, società che intende mettere a disposizione un nuovo biomateriale. La startup punta a produrre una mattonella bioformata da materiali di scarto dell’industria agricola con l’utilizzo di amidi vegetali tra cui mais, fecola di patate e funghi coltivati nello specifico pletorus.
“Riusciamo a sfruttare gli scarti e a dar loro nuova vita – ha anticipato alla Dire l’amministratore delegato Salvatore Del Prete – attraverso una biomattonella che è a sua volta biodegradabile e auto riciclabile. Siamo proiettati al futuro, seguendo le linee guida del principio del cradle to cradle, parte dalla culla e ritorna alla culla. Intendiamo innovare nel campo dell’economia circolare con un’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente”. Il prodotto si rivolge, in particolare, al settore del packaging e biorisanamento del territorio.

LA PROPOSTA VINCENTE DELLA CATEGORIA RED BIONTECH È QUELLA DI LINC01087

Nella categoria Red biotech la proposta vincente è quella di LINC01087 in liquid biopsy for the diagnosis of breast cancer subtypes. L’idea del team è quella di creare un kit diagnostico, dal nome LincToBC, altamente specifico, sensibile e rapido, indirizzato a tutte le strutture pubbliche e private, che permetta di effettuare in sole tre ore una diagnosi differenziale del sottotipo tumorale della mammella a partire da un semplice prelievo ematico.
Uno dei problemi più grandi del tumore al seno – ha dichiarato alla Dire Fatima Domenica Elisa De Palma del team di LINC01087 – è la sua eterogeneità. Esistono infatti quattro tipi principali di tumore al seno, la cui tipizzazione è necessaria per una mirata strategia terapeutica. Ogni sottotipo richiede, infatti, un trattamento terapeutico specifico. Attualmente, la tipizzazione del sottotipo tumorale è ottenuta solo in maniera invasiva e tardiva, dopo l’asportazione chirurgica del tumore. Esiste però la possibilità, tramite biopsia liquida, cioè con un semplicissimo prelievo ematico, di discriminare in maniera rapida e mini invasiva il sottitipo tumorale al primo sospetto diagnostico. La nostra idea è nata quando, recentemente, il nostro gruppo di ricerca ha identificato un nuovo biomarcatore per discriminare i sottotipi di tumore in maniera molto specifica”.

Le tre startup vincitrici accedono ora alla seconda fase della competizione, che prevede la partecipazione al percorso di coaching e selezione al termine del quale si accederà all’Investment Forum, roadshow conclusivo del BioInItaly che si terrà ad aprile a Milano. In quell’occasione i neo imprenditori avranno l’opportunità di presentare il proprio business plan a business angel, venture capital, corporate vc e altri stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione.

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