Contro lo spreco alimentare c’è ‘Altrove’, il ristorante che non butta nulla

È un progetto figlio della Onlus Cies che riunisce attorno alla cucina solidarietà, formazione, lavoro, promuovendo l’inserimento professionale di giovani richiedenti asilo
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ROMA – Bucce di patate, resti di verdure per il soffritto e pane secco. Sono gli ingredienti del menù che il ristorante romano Altrove (via Benzoni 34, nel quartiere Ostiense) propone per la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, il 5 febbraio, ideata nel 2014 dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con la campagna ‘Spreco zero’ e l’Università di Bologna. 

Altrove è un progetto figlio della Onlus Cies (Centro informazione ed educazione allo sviluppo) che riunisce attorno alla cucina solidarietà, formazione, lavoro, promuovendo l’inserimento professionale di giovani vulnerabili, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale. 

“Per un ristorante contrastare lo spreco alimentare, che secondo la nuova indagine Waste Watcher 2020 ha un valore settimanale medio di 4,9 euro per nucleo familiare e un costo complessivo annuale poco inferiore ai 10 miliardi, significa raggiungere un obiettivo di fattibilità commerciale- ha spiegato Etta Melandri, presidente della Onlus e responsabile del progetto Altrove- se però lo spreco viene inquadrato in una dimensione globale ogni azione di contrasto può essere espressione di un’etica di cittadinanza consapevole e di rispetto del pianeta”. 

In questo spirito nasce dunque la proposta culinaria che Altrove ha pensato per il 5 febbraio. Ricette gustose e semplici da cucinare con gli avanzi di altre preparazioni, frutto dell’incontro creativo di ragazzi di diverse nazionalità che si formano e lavorano insieme. 

Il menù pensato da questo team di giovani è composto da bucce di patata, ceviche (ritagli di verdure marinati con sedano, zenzero, menta, lime e peperoncino, riciclati da altre preparazioni in cucina, ad esempio il sedano del soffritto), kuschari (pasta in bianco, zuppa di lenticchie e ceci lessi, spaghetti rotti nella busta, cipolla rossa e buccia di patate usate solitamente per il brodo e che in questa ricetta vengono fritte) e un dolce realizzato con pane invenduto, crumble aromatizzato con olio al rosmarino e ganache di cioccolato arrosto, per ricordare il classico pain au chocolat, accompagnato con una salsa di mandarancio.

Melandri conclude: “Per noi e per il ristorante Altrove combattere lo spreco è una responsabilità sociale ma anche e soprattutto una forma di lotta agli squilibri tra chi può permettersi di buttare cibo in esubero e chi non riesce neppure a sopravvivere”.

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5 Febbraio 2020
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