Memoria, il Senato si divide ancora: Pd, Lega e Forza Italia presentano tre mozioni diverse

La discussione per incentivare il Governo a promuovere i 'viaggi della memoria' delle scuole nei luoghi dello sterminio nazista
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ROMA – Ancora una volta, dopo la mancata condivisione sulla commissione contro l’odio voluta da Liliana Segre – quando il centrodestra si astenne – il Senato non è riuscito a esprimere un voto unanime sul tema della memoria.

L’invito a votare tutti insieme un’unica mozione per incentivare i viaggi delle scuole ai campi nazisti di sterminio e per sostenere la lotta all’antisemitismo “non è stato raccolto, è un’occasione persa”. Monica Cirinnà, senatrice Pd, è intervenuta così nell’aula del Senato nel corso della discussione sulle mozioni.

I gruppi hanno presentato tre testi, uno della Lega a prima firma Salvini; uno di Forza Italia a prima firma Bernini e uno del Pd firmato da Marcucci. Le tre mozioni, in sostanza, impegnano tutte il governo a potenziare i viaggi della memoria anche con uno stanziamento maggiore di fondi, a promuovere la lotta all’antisemitismo e preservare la memoria della Shoah con percorsi educativi nelle scuole e nelle università.

Al’inizio del dibattito anche Valeria Fedeli e Laura Garavini del Pd e Massimo Mallegni di Forza Italia hanno auspicato un documento comune. Ma i gruppi del Senato non sono riusciti a trovare un punto di unità su un tema che dovrebbe unire tutti.

Questa volta non si è segnata una frattura come sulla votazione della commissione contro l’odio, per la quale si era impegnata in prima persona Liliana Segre, ma quel che resta del voto di oggi è il rischio che la memoria venga trascinata nel dibattito come tema di confronto politico e partitico, mentre invece dovrebbe essere trasversale.

Cirinnà lo ha detto chiaramente all’assemblea: “C’è rammarico perchè la nostra richiesta di arrivare a un lavoro condiviso su un unico testo non è stata accolta, tante belle parole ma alla fine questa è un’occasione persa. Spero non ci siano dei retropensieri” perchè “la memoria è condivisa, è di tutti”.

Si registra una divisione anche interna al centrodestra dove sia la Lega che Forza Italia non hanno rinunciato alla propria mozione. Un barlume di unità, almeno, si ravvede nella buona volontà dei gruppi di non esprimere voti contrari sui rispettivi documenti. Ognuno si e’ limitato a votare il suo. La mozione della Lega è stata approvata con 257 sì e 2 astenuti. Quella di Forza Italia è stata votata per parti separate (su richesta del M5s) con 118 sì e 143 astenuti per quanto riguarda la premessa, ricevendo 261 sì per le conclusioni. Infine la mozione del Pd ha ottenuto 260 voti favorevoli e 3 astenuti.

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5 Febbraio 2020
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