“Reddito di cittadinanza, a 400mila persone conviene licenziarsi”

ROMA - Ci sono 400 mila persone occupate che guadagnano meno di 780 euro al mese e che se si
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Ci sono 400 mila persone occupate che guadagnano meno di 780 euro al mese e che se si licenziassero avrebbero i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza. “Se lo facessero la spesa crescerebbe di 2 miliardi a regime”. Lo dice il presidente dell’Upb Giuseppe Pisauro nel corso dell’audizione in Senato sul reddito di cittadinanza.

Pisauro spiega che la sua è una ipotesi di scuola, “estrema”, fatta “per dare l’idea di che tipo di fenomeno potenziale abbiamo di fronte”, sottolinea.

UPB: DISINCENTIVA LAVORO, AL SUD CONVIENE PRENDERE SUSSIDIO

“Per come è congegnato il reddito di cittadinanza è connotato dalla debolezza degli incentivi a partecipare spontaneamente all’attività lavorativa”. Lo dice il presidente dell’Upb Giuseppe Pisauro nel corso dell’audizione in Senato sul reddito di cittadinanza.

“Questo disincentivo è aggravato dal fatto che il reddito potrebbe spiazzare segmenti del mercato del lavoro – soprattutto al Sud – caratterizzati da retribuzioni particolarmente modeste eventualmente dovute a rapporti part-time o di collaborazione, per i quali l’attività lavorativa non risulterebbe economicamente conveniente”.

UPB: FAMIGLIE NUMEROSE POVERE MENO TUTELATE

L’Ufficio parlamentare di Bilancio rileva che “rispetto all’incidenza della povertà assoluta, sono maggiormente tutelati i nuclei familiari meno numerosi”. Lo dice il presidente Upb Giuseppe Pisauro nel corso dell’audizione in Senato sul reddito di cittadinanza.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»