Un ragazzo paralizzato, una donna bruciata… è la logica del giustiziere

ROMA - Significherà pure qualcosa. I casi ormai non si contano più, ogni giorno accade qualcosa di terribile. Una relazione
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ROMA – Significherà pure qualcosa. I casi ormai non si contano più, ogni giorno accade qualcosa di terribile. Una relazione interrotta e non accettata… che finisce con l’uccisione di chi ha detto basta. Una rissa dentro un pub o una discoteca, che finisce fuori a colpi di coltello o di pistola. Ultime vittime la giovane commessa di Vercelli bruciata nella sua auto dall’ex amante mai rassegnato e più volte denunciato. La giovane promessa del nuoto italiano ferito a colpi di pistola perché scambiato per un altro ragazzo e che ora rimarrà paralizzato.

Tanti casi, che si moltiplicano. Vero che ormai c’è malessere, rabbia, una disperazione che alcune forze politiche cavalcano a scopo elettorale. Ma più prima che poi bisognerà fare argine a questa deriva, intervenire ad ogni livello per fermare questa logica del giustiziere. Lavorare nelle scuole, far capire ai nostri giovani come gestire e controllare la rabbia, come reagire anche ad un torto subito. Che la vita, la salute di qualsiasi persona è importante, va salvaguardata. Ma stasera comincia Sanremo, e per quattro giorni penseremo solo a cantare.

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