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In Sudafrica Zuma respinge l’ultimatum del partito: “Non me ne vado”

In carica da nove anni, Zuma e' finito nel mirino per le accuse di corruzione che lo inseguono gia' da prima dell'inizio del suo mandato nel 2009
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ROMA – La foto di Jacob Zuma, il dito puntato in segno di sfida, e il titolo a caratteri cubitali: “Non me ne vado”. Il quotidiano sudafricano ‘Mail & Guardian’ sintetizza cosi’ oggi lo scontro per la presidenza, con l’ultimatum rivolto al capo di Stato dai dirigenti dell’African National Congress (Anc).

Fonti concordanti riferiscono che la disputa potrebbe subire una svolta gia’ nel pomeriggio, quando e’ in programma un vertice del partito, al potere dalla fine del regime di apartheid nel 1994. Lo scontro segue l’elezione a dicembre del vice-presidente Cyril Ramaphosa come nuovo leader e candidato dell’Anc per le politiche del 2019.

In carica da nove anni, Zuma e’ finito nel mirino per le accuse di corruzione che lo inseguono gia’ da prima dell’inizio del suo mandato nel 2009. Ramaphosa e’ un ex militante anti-apartheid, divenuto poi milionario e manager di multinazionali. I dirigenti dell’Anc vorrebbero l’avvicendamento per rafforzare la posizione del partito in vista delle prossime elezioni.

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