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Ex Manifattura Tabacchi. Emiliano: “Simboli negativi cambiano immagine e prospettiva”

BARI - “Questo posto si chiama "porta futuro", termine che mi

Pubblicato:05-02-2016 18:08
Ultimo aggiornamento:16-12-2020 21:54

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michele emilianoBARI – “Questo posto si chiama “porta futuro”, termine che mi fa venire in mente la macchina del tempo. A volte, girando per la Puglia, di fronte alle tante cose belle realizzate, ho paura di svegliarmi e scoprire che ciò che vedo adesso non sia vero. In questo posto – ex Manifattura -sono venuto tante volte da magistrato per svolgere le udienze dei maxi processi alla mafia, per le quali c’era bisogno di aule che contenessero centinaia di persone. Dopo tanti anni di lavoro comune, constatare che luoghi inevitabilmente segnati da un imprinting negativo hanno cambiato totalmente immagine e prospettiva, restituisce il senso di tante fatiche e del fare politica“. Così il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo questo pomeriggio alla conferenza stampa “Bari, un futuro di Ricerca” promossa dal CNR, Invimit e Università degli studi di Bari per presentare il progetto di riqualificazione di una parte della ex Manifattura dei Tabacchi che ospiterà sei Istituti di Ricerca del Cnr di Bari con più di 600 ricercatori. L’evento si è svolto negli spazi di Porta Futuro, alla presenza del sindaco di Bari Antonio Decaro.

“La nostra – ha aggiunto Emiliano – è una terra meravigliosa e piena di gente che collabora, al di là di steccati ideologici, storie personali, differenze generazionali. Cerchiamo di costruire progetti validi e se chi viene dopo di noi ha idee migliori siamo persino più contenti. Questo gioco ha dato vita a una catena delle idee e alla consapevolezza che, da soli, non si va da nessuna parte”.

Emiliano ha infine sottolineato che la squadra in Puglia può contare su 258 sindaci, ricercatori, accademia, università a servizio della comunità,  “Sempre pronti – ha detto – a rilanciare e a trasformare minacce in opportunità, nonostante gli ostacoli che specie al Sud le Università trovano. Siamo determinati a dare il nostro contributo al Paese. Ci sentiamo profondamente italiani e con questo spirito siamo vicini allo sforzo del Governo per affermare il prestigio internazionale dell’Italia, pronti a collaborare con ogni regione e città a realizzare grandi progetti come quello che stiamo presentando oggi“.


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