Poste. Cgil: “Ceriscioli sordo, 100 posti a rischio ad Ancona”

ANCONA - Poste Italiane taglia nelle Marche e la Cgil chiede
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Manifestazione CgilANCONA – Poste Italiane taglia nelle Marche e la Cgil chiede invano un incontro al presidente di Regione Luca Ceriscioli: “Non c’è alcuna sensibilità nei confronti del mondo del lavoro”.

La sforbiciata delle Poste nelle Marche sta producendo la chiusura di 10 uffici e la riduzione d’orario in altri 23. Senza considerare il recapito a giorni alterni. A questo poi si aggiungerà il taglio del volo Ancona-Brescia e il declassamento del centro regionale di Ancona con più di 100 esuberi.

“A settembre dell’anno scorso, assieme agli altri sindacati di categoria, abbiamo richiesto un incontro con il presidente della Regione Ceriscioli perchè prendesse una posizione rispetto alla perdita di servizi nel nostro territorio ma non c’è stato concesso alcun confronto– premette la responsabile regionale dell”Area Servizi Slc-Cgil Gloria Baldoni-. La richiesta di incontrare il Governatore poteva rappresentare l’unica speranza per impedire le pesanti ricadute che i tagli e le riorganizzazioni previste produrranno nelle Marche. In termini di peggioramento dei servizi ma anche di perdita dei posti di lavoro. C’è la netta sensazione che la Regione non abbia alcuna sensibilità nei confronti del mondo del lavoro”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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