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Di Maio: “Nessuno perdonerebbe una crisi di governo in uno scenario simile”

luigi di maio
Il ministro degli Esteri racconta questo anno "inedito" in cui "l'Europa ha cambiato volto con i voti determinanti del Movimento 5 Stelle"
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ROMA – “Azzolina era pronta ad aprire già il 7, ieri ci è stato riferito che alcune regioni non erano pronte e ci hanno detto che l’11 era una data giusta- spiega Luigi Di Maio a ‘Oggi è un altro giorno’ su RaiUno-. Tra pochi mesi è un anno che abbiamo dichiarato il primo lockdown– aggiunge- in alcune regioni i ragazzi non hanno mai incontrato i compagni di classe se non con le videoconferenze. È molto importante farle ripartire il prima possibile. Come governo abbiamo messo a disposizione dei territori un pacchetto che unisse trasporti e attività scolastica, se alcune regioni non sono ancora pronte noi diamo qualche altro giorno“, termina. 

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“Ieri la Germania ha spostato a fine gennaio il lockdown, Johnson ha dichiarato il terzo lockdown. L’Europa è nella terza ondata” sottolinea Di Maio, che continua: “Il sistema a fasce per le regioni consente a quelle che stanno meglio di dare ai propri cittadini un minimo di vita sociale“.

“UNA MANO ALLA LOMBARDIA? CI MANCHEREBBE”

Sul vaccino il ministro aggiunge: “Siamo i secondi dopo la Germania per numero di vaccinati, Pfizer è arrivato e nei prossimi giorni arriverà Astrazeneca. L’autorizzazione di Ema dovrebbe essere imminente“. “Ora dobbiamo accelerare sulla somministrazione- prosegue-, che funzionerà quando tutti si saranno vaccinati. Capisco che alcune regioni possano essere fanalino di coda, la sanità è regionale ma se hanno bisogno di aiuto non devono avere problemi a chiederlo. Una mano alla Lombardia? Ci mancherebbe, piena collaborazione istituzionale“.

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“A inizio pandemia i Paesi chiudevano i confini- prosegue Di Maio-, poi a luglio abbiamo chiuso l’accordo sul Recovery Plan che dà all’Italia più soldi del piano Marshall. Nei dieci anni precedenti l’Europa aveva vissuto di tagli e austerity, ora mette soldi e porta avanti il piano vaccinale. L’Europa ha cambiato volto, ci hanno criticato ma quest’Europa è nata con i voti determinanti del M5S“.

“QUESTO SCENARIO VA AFFRONTATO CON SERIETÀ”

Il ministro commenta anche eventuali fratture interne all’esecutivo: “Rimpasto? Questo è politichese. Se spostiamo il dibattito sul fantaministri otterremo solo di allontanarci dagli italiani. Io sono sempre ottimista, anche quando si parla di pre-crisi. Andiamo avanti da persone adulte e responsabili, nessuno ci perdonerà mai una crisi in un momento del genere. Nel 2019 è successo, ma non stavamo con le mascherine. Questo è uno scenario inedito che va affrontato con serietà“.

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