Renzi pronto allo strappo: “No rimpastone, aspettiamo Conte in Senato”

Duro attacco del leader di Italia Viva al premier: "Con Conte problema politico"
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ROMA – “Magari avessimo un problema personale: noi abbiamo un problema politico con Conte. Sul Recovery, sul Mes, sull’intelligence, sulla scuola, sull’alta velocita’, sul garantismo, sul ruolo internazionale dell’Italia e sulla presenza nel Mediterraneo, sul rapporto con gli Stati Uniti, sul lavoro e il reddito di cittadinanza, sulla crescita, sullo stile istituzionale ho argomentato idee diverse. Non e’ un fatto personale, si chiama politica”. Cosi’ Matteo Renzi nella enews.

RENZI: SE RESPONSABILI CI SOSTITUISCONO E’ DEMOCRAZIA PARLAMENTARE

“Il Premier ha detto che verra’ in Parlamento in modo trasparente. Lo aspettiamo in Senato. E se i responsabili di Lady Mastella sosterranno questo governo al posto nostro noi non grideremo allo scandalo ma rispetteremo la democrazia parlamentare”.

RENZI: CHIACCHIERE SUL RIMPASTONE, NOI PRONTI A LASCIARE POLTRONE

Matteo Renzi smentisce di essere alla ricerca di postazioni di governo attraverso un rimpasto della squadra guidata da Giuseppe Conte. “Nessuna poltrona. Siamo infatti gli unici disponibili a lasciare le poltrone. Se le nostre idee servono, ci siamo. Se le nostre idee non servono, tenetevi anche le poltrone”, scrive il leader di Italia viva nella enews.

“I populisti non si capacitano che esista un partito in cui due Ministre, Teresa e Elena, siano pronte a dimettersi se non viene dato ascolto alle nostre proposte. Quel partito, coraggioso e libero, e’ diverso da tutti gli altri: si chiama Italia Viva. Le poltrone servono per far accadere le cose, non sono fini a se stesse: questa e’ la differenza tra chi pensa che la parola “potere” sia un verbo e chi pensa che la parola “potere” sia un sostantivo”.

Renzi si scaglia anche contro “le veline del Palazzo” che “riempiono i giornali di totoministri. Chiacchiere buone solo per far passare il messaggio che si risolve tutto con un rimpastone. Noi invece abbiamo messo nero su bianco i contenuti: spese sanitarie, alta velocita’, vaccini, scuola, cultura, posti di lavoro. Ma vi rendete conto che nel Recovery Plan per i giovani e l’occupazione, nei prossimi sei anni, ci sono meno risorse di quelle che sono previste per il solo 2021 per il cash-back? Davvero il futuro dei nostri giovani vale meno del futuro di una carta di credito?”

Matteo Renzi conclude la newsletter in gran parte dedicata alla crisi di governo con un “semplice e garbato messaggio: se qualcuno davvero immagina che abbiamo fatto tutto questo baccano per prendere un ministero in piu’, quel qualcuno deve farsi vedere. Possibilmente da uno bravo. Grazie”.

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