Un po’ showman, un po’ attore: 70 candeline per Christian De Sica

Si definisce "un saltimbanco, un attore, uno showman. Un commediante. Uno che canta, recita, balla. Quando si fa questo mestiere, si dovrebbe saper fare tutto".
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ROMA – Attore, regista, cantante, comico, sceneggiatore e conduttore televisivo italiano. E una serie di ruoli al cinema che ne fanno l’attore poliedrico per eccellenza: ispettore di Polizia, conte, prete, coatto burino, dentista, giovane rampante, commesso, pompiere. Solo per citare alcuni dei tantissimi personaggi interpretati da Christian De Sica, fresco 70enne, nato a Roma il 5 gennaio 1951.

Si definisce “un saltimbanco, mi sento un attore, mi sento uno showman. Un commediante. Uno che canta, recita, balla. Quando si fa questo mestiere, si dovrebbe saper fare tutto. Un po’ anche mio padre era cosi’, la scuola e’ quella. Poi certo, c’e’ chi riesce meglio e chi riesce peggio”.

Manca solo il ruolo di agente segreto, che pure avrebbe nel dna. E si’, perche’ De Sica vanta anche questa figura tra i suoi parenti, non solo uno dei piu’ grandi registi italiani, il padre Vittorio, ma pure Ramon Mercader, agente segreto spagnolo naturalizzato sovietico, stalinista e assassino di Lev Trockij. Era infatti il fratellastro dell’attrice María Mercader, gia’ seconda moglie di papa’ Vittorio De Sica.

Cresciuto circondato da personaggi che hanno fatto la storia del cinema, Christian De Sica anche con il passare degli anni si e’ circondato di figure di spessore del settore: fidanzato prima con Isabella Rossellini, si e’ sposato con Silvia Verdone, sorella di Carlo, mentre il fratello Manuel e’ stato un apprezzato compositore di colonne sonore. Eppure il suo primo impiego e’ stato quanto di piu’ distante dal mondo del cinema. Finite le scuole superiori, insieme al compagno Carlo Verdone, va a lavorare in un albergo in Venezuela. E’ proprio qui che ha l’occasione per muovere i primi passi da artista, anche se la strada non e’ ancora intrapresa.

Perche’ prima tenta la carriera universitaria con gli studi, non completati, alla facolta’ di Lettere alla Sapienza, mentre nel 1973 prova addirittura con il canto, partecipando al Festival di Sanremo con la canzone ‘Mondo mio’, senza entusiasmare. Non restava che ripercorrere le orme di papa’. Proprio Vittorio gli apre le porte del cinema, con una particina sempre nel 1973 in ‘Una breve vacanza’, in cui interpreta un giovane sul treno, mentre il primo ruolo da protagonista lo ottiene con la regia di Duccio Tessari per ‘La Madama’. E poi con Carlo Vanzina lavora in ‘Viuuulentemente mia’, mentre suo cognato Carlo Verdone lo vuole in ‘Borotalco’ nel 1982. E poi ancora diventa protagonista in ‘Sapore di mare’, grande il successo al botteghino. Invece con Jerry Cala’ e con un giovane Claudio Amendola recita nel suo primo cinepanettone, in ‘Vacanze di Natale’. Proprio questo genere, quello dei film in uscita nelle sale durante le feste di Natale, diventa il suo marchio di fabbrica.

Dopo i successi di film come ‘Vacanze in America’ (1984), ‘I pompieri’ (1985) e ‘Missione eroica – I pompieri 2’ (1987), ‘Yuppies – I giovani di successo’ e ‘Yuppies 2’ (entrambi del 1986), arrivano i vari ‘Vacanze di Natale ’90’ (1990) e ‘Vacanze di Natale ’91’ (1991). E poi ancora ‘Merry Christmas’ (2001), ‘Natale sul Nilo’ (2002), ‘Natale in India’ (2003), ‘Christmas in Love’ (2004) e ‘Natale a Miami’ (2005). E proprio il 2005 e’ l’anno della rottura con Massimo Boldi, con cui aveva dato vita a un longevo sodalizio artistico. I due torneranno a lavorare insieme nel 2018, con altri due film, l’ultimo datato 2020: ‘In vacanza su Marte’ e’ pero’ visibile solo sulle piattaforme streaming a causa dell’emergenza sanitaria.

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