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De Micheli: “Fu Paratici a contattarmi, non c’entro nulla con l’esame di Suarez”

Interpellata sul caso del calciatore, la ministra dei Trasporti precisa: “Ho solo chiamato il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, per anticipargli che sarebbe stato contattato da un dirigente della Juve"

Pubblicato:04-12-2020 17:44
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 20:42

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ROMA – “Come dichiarato anche ai magistrati in qualità di persona informata sui fatti, lo scorso settembre il dirigente della Juventus, Fabio Paratici, mio amico di infanzia e originario della mia stessa città, mi ha contattata per avere informazioni su come completare la pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana del calciatore Luis Alberto Suárez Díaz”. Così la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, precisa sulle notizie uscite sul caso del calciatore Suarez. “Non avendo conoscenza della procedura specifica, ho chiamato il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, per anticipargli che sarebbe stato contattato da un dirigente della Juve che aveva bisogno di avere informazioni necessarie per completare la pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana di Suarez. Ogni racconto differente da questi fatti- sottolinea- è pura strumentalizzazione che non corrisponde a quanto accaduto realmente, dal momento che non ho nulla a che fare con la procedura d’esame d’italiano di Suarez, oggetto dell’inchiesta”.

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