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VIDEO | Operai Whirlpool in presidio davanti all’ambasciata americana a Napoli

Aspettano un incontro con la console Usa Mary Avery per chiederle di intervenire contro la chiusura dello stabilimento di via Argine
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NAPOLI – In presidio davanti all’ambasciata americana di Napoli gli operai Whirlpool aspettano un incontro con la console Usa Mary Avery per chiederle di “intervenire per rappresentare – si legge in una lettera – quanto sia un duro colpo dato al Mezzogiorno” la chiusura dello stabilimento di via Argine.
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UILM: “NOSTRO MESSAGGIO ARRIVI A NUOVA PRESIDENZA USA”


“Siamo davanti all’ambasciata Usa perché vogliamo far arrivare il nostro messaggio alla nuova presidenza degli Stati Uniti: vogliamo che si tenga conto dei Paesi in cui si investe, c’è bisogno di rispettare le istituzioni”. Così Vincenzo Accurso, dipendente Whirlpool e delegato sindacale Uilm. Le buonuscite offerte dalla multinazionale, spiega, “hanno raggiunto quelle persone che erano disperate e che la lunga vertenza aveva portato allo stremo delle forze”. Si tratta di una settantina di operai che hanno accettato di lasciare Whirlpool, a fronte dei circa 420 totali. “Siamo riusciti a resistere – aggiunge Accurso – con una cassa organizzata, anche con il sostegno di molte persone da tutta Italia. Il sacrificio che stiamo facendo con stipendi ridotti da oltre 8 anni mette in difficoltà un po’ tutti”.

FIOM CGIL: “CERTI CHE ALLA FINE RIAPRIREMO STABILIMENTO NAPOLI”


“Noi siamo certi che alla fine riapriremo lo stabilimento di Napoli e faremo lavatrici”. La pensa cosi’ Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli, nel corso del presidio dei lavoratori Whirlpool davanti all’ambasciata Usa. “Questa convinzione – sottolinea – nasce dalla situazione di mercato che si e’ determinata con la pandemia: il settore degli elettrodomestici sta scoppiando di lavoro. Hanno dovuto dichiarare che i volumi attesi non consentono a Whirlpool di stare dietro agli ordinativi, fino al punto di chiedere i sabati e le domeniche lavorative. È notizia di ieri – prosegue Rappa – che a Siena hanno assunto altri 10 interinali e per il 2021 prevedono ulteriori assunzioni”. Molto critico Rappa sull’operato del governo italiano quando evidenzia che Conte “si è limitato a fare una telefonata all’amministratore delegato americano chiedendogli se avesse cambiato opinione e la risposta non poteva che essere negativa. Noi riteniamo che un governo serio si debba muovere con tutti i livelli istituzionali e quindi nell’ambito dei rapporti internazionali con l’ambasciata americana. E dall’altro lato – conclude – l’altro terreno è quello della lotta”.

FIM CISL: “VANTAGGIO AVERE ALMENO GOVERNO AMERICANO CON NOI”

“Credo sia necessario provarci, credo che applichi politiche completamente diverse da quelle del passato e quindi potrebbe essere un buon viatico per risolvere la vertenza. Per noi potrebbe essere un vantaggio avere almeno il governo americano dalla nostra parte”. Così Biagio Trapani, segretario generale Fim Cisl Napoli, spiega le ragioni che hanno portato operai Whirlpool e sindacalisti in presidio davanti alla sede dell’ambasciata Usa per far arrivare la vertenza del sito di via Argine alla nuova presidenza a stelle e strisce.https://vimeo.com/487217984

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