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Di Maio continua a martellare e nel Pd si chiedono: perché Beppe Grillo non lo rimuove?

L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – Basta ricatti e aggressioni da parte del Capo politico del M5S. Nel Pd cresce sempere di più la voglia di staccare la spina, per non finire travolti nel buco nero in cui Luigi Di maio sta spingendo tutta la compagine governativa. Tra i parlamentari ‘grillini’ cresce lo sconcerto, non si capisce perché il Capo politico spinga tutti verso il baratro delle elezioni anticipate. Incredibile, mentre nella maggioranza di Governo la tensione è alle stelle, nella Lega nessuno crede che comunque ci sarà una crisi di Governo a breve.

Situazione assurda. Nei Palazzi della politica, infatti, i parlamentari si aspettano il peggio. Nel Movimento, a gruppi, ci si riunisce per capire che cosa si può fare. Tutti pensano che sia l’altro a far finta, ma alla fine nessuno più si fida di nessuno. E mentre si continua a litigare sul Mes, sulla prescrizione e sulla proposta di riforma dell’Autonomia, è pure arrivata un’altra mazzata dal presidente dell’Eurogruppo Centemero, secondo il quale sul Mes non ci sono spazi di trattativa, l’accordo è già chiuso. A questo punto diventa da allarme rosso la votazione che ci sarà al Senato il prossimo 11 dicembre, quando il presidente del Consiglio,Giuseppe Conte, parlerà sulle linee di indirizzo del vertice europeo del 12 e 13 dicembre. Che accadrà? A Palazzo Madama la maggioranza si regge su 8-10 voti di scarto, basta un niente per farla andare sotto, per aprire, di fatto, una crisi di Governo. Nel Pd i nervi sono molto tesi. Anche il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, persona che dà sempre spazio al confronto, oggi ha dato l’altolà al M5S: “Basta ricatti. Il Pd non teme le elezioni”. 

Tra i Dem non si capisce come mai nessuno nel Movimento, dove ormai Di Maio è contestato su più fronti, prenda l’iniziativa. “Il fatto è -spiega un ‘grillino’- che solo Beppe Grillo potrebbe ‘rimuovere’ Di Maio, ma lui non vuol intervenire e così qui si rischia di andare al voto e di scomparire”. Preoccupazione condivisa anche da Matteo Renzi, leader di Italia Viva che, intervistato, si è soffermato sulle troppe liti tra Dem e M5S che ormai bloccano l’azione di Governo e sulla possibilità di elezioni anticipate. Se ci sarà crisi, questo il tam tam in Parlamento, questa arriverà a fine gennaio con la possibilità di andare a votare in primavera con le Regionali.

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