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Bernaudo: “Raggi liberalizzi il servizio di trasporto pubblico di linea a Roma”

andrea bernaudo
"Se resta in house non possono definirsi rappresentanti dei cittadini"
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ROMA – “Il Tar conferma la validità del ‘Sì’ al referendum – promosso da Radicali italiani – per la liberalizzazione del servizio del trasporto pubblico locale. Un referendum fortemente osteggiato dalla giunta Raggi che oggi dovrebbe tener conto della vittoria dei ‘Sì’ e del pronunciamento del Tar, ma si appelleranno al fatto che il referendum era e rimane ‘solo’ consultivo, per cui il servizio rimarrà in house al Comune, come vogliono loro, contrariamente alla volontà referendaria. Ma come potranno ancora definirsi i famosi ‘rappresentanti dei cittadini’?”. Così Andrea Bernaudo – Liberisti italiani – interviene sulla sentenza del Tar che ha legittimato la vittoria dei ‘Sì’ sul referendum per esternalizzare tramite gara il servizio del trasporto pubblico non ritenendo necessario il raggiungimento di un quorum.

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“Alle prossime elezioni di Roma Capitale noi Liberisti italiani sosterremo solo un candidato sindaco che avrà nel suo programma innanzitutto il rispetto dei romani, del referendum a favore delle liberalizzazioni e della messa a gara – anche internazionale e ad evidenza pubblica – di tutti i servizi pubblici locali – oggi simbolo del degrado statalista – a partire dal trasporto di linea e dalla raccolta dei rifiuti. Prima dell’indizione del referendum fummo proprio noi- continua Bernaudo- col Partito Liberale, a sollevare il dibattito sulle liberalizzazioni dei servizi e poi abbiamo firmato e dato il nostro contributo con Sos partita Iva a sostegno della campagna e della raccolta delle firme – portata avanti dai militanti di Radicali italiani, a cui va il nostro plauso e ringraziamento, perché l’Atac, come l’Ama e tante altre municipalizzate sono l’emblema del fallimento del sistema a gestione pubblica dei servizi, tipica degenerazione statalista. Oggi con Liberisti Italiani noi riteniamo che la politica debba dare solo l’indirizzo e occuparsi del controllo dei servizi pubblici, l’operatività va lasciata alle eccellenze del privato, tramite gara. Come previsto dall’Ue e come assolutamente necessario, Roma Capitale deve cambiare rotta”.

“Ora- chiede Bernaudo- sul rispetto di questa sentenza del Tar cosa hanno da dire le forze ‘populiste’, i leader politici che hanno sempre in bocca il ‘popolo sovrano’? E sulla esternalizzazione tramite gara dei servizi pubblici misureremo soprattutto i nuovi partiti che si proclamano ‘liberali’ (a chiacchiere). Perché è su queste scelte che ci si divide tra statalisti e liberali, ma anche tra demagoghi populisti e veri democratici. Noi con Liberisti italiani- conclude- saremo sempre a testa alta e a schiena dritta dalla parte delle liberalizzazioni e del rispetto della volontà popolare”.

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