La Cassazione revoca i domiciliari al sindaco di Bibbiano, solidarietà da Renzi: “Su lui montagna di fango”

"In attesa che qualcuno chieda scusa, un abbraccio a quel Sindaco"
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ROMA – Andrea Carletti resta indagato nell’inchiesta su presunti affidi illeciti di minori in val d’Enza. Ma da oggi il sindaco di Bibbiano, sospeso dall’incarico da inizio luglio, è libero. Nella tarda serata di ieri la Corte di Cassazione si è infatti pronunciata, accogliendolo, sul ricorso del primo cittadino per la revoca delle misure cautelari emesse nei suoi confronti. Ovvero l’obbligo di dimora nel Comune di residenza (Albinea), provvedimento disposto del Tribunale del Riesame e che ha sostituito gli arresti domiciliari a cui Carletti è stato sottoposto per quasi tre mesi (dal 27 giugno al 20 settembre). Il 47enne reggiano, accusato di falso e abuso d’ufficio potrebbe teoricamente tornare alla guida del Comune di Bibbiano: la Prefettura lo aveva sospeso dal ruolo di sindaco sulla base della sussistenza di una misura cautelare, oggi non più in essere.

RENZI: “SU DI LUI MONTAGNA DI FANGO”

“Vi ricordate la storia di Bibbiano? L’attacco violento di Lega e Cinque Stelle al sindaco? Le pagliacciate in Parlamento e sui social con lo slogan ‘Parlateci di Bibbiano?’. Bene. Ieri la Cassazione ha detto che quel sindaco non doveva essere arrestato. Una montagna di fango vergognosa contro un uomo che non meritava quel trattamento”. Lo scrive su facebook Matteo Renzi, leader di Italia viva. “Ricorderete come l’arresto venne usato- aggiunge-: il grimaldello per costruire la battaglia politica di chi ha più a cuore i sondaggi che la verità. La giustizia è una cosa seria. Lasciarla in mano ai giustizialisti rende questo Paese un posto barbaro. In attesa che qualcuno chieda scusa, un abbraccio a quel Sindaco. Non smetteremo mai di chiedere giustizia e verità contro il populismo e gli slogan. No, non smetteremo mai”.

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ZINGARETTI: “CAMPAGNA INDECENTE, VERGOGNATEVI”

La campagna “indecente contro il Pd e il sindaco di Bibbiano non si dimentica. Ma oggi c’è una altra domanda. Chi chiederà scusa ad Andrea Carletti e alle persone messe alla gogna ingiustamente? La Giustizia sta facendo chiarezza e ha tutto il nostro sostegno. A chi ha utilizzato una storia di cronaca giudiziaria per organizzarci una campagna politica dico nuovamente: vergognatevi!”, scrive su facebook Nicola Zingaretti, segretario Pd.

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