Al Liceo Malpighi di Bologna apre lab hi-tech per tutti gli studenti

[caption id="attachment_28020" align="alignleft" width="247"] La preside
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La preside del Liceo Malpighi, Elena Ugolini
La preside del Liceo Malpighi, Elena Ugolini

BOLOGNA –  Un laboratorio di robotica, informatica, progettazione 3D e design, aperto a tutti gli studenti del territorio interessati alle nuove tecnologie e alla sperimentazione. Questa l’idea alla base di “Malpighi La.B”, presentato oggi in conferenza stampa nel liceo di Bologna.

Come spiega la preside Elena Ugolini, la scelta di aprire il laboratorio a tutti i ragazzi, e non solo agli studenti del Malpighi, “nasce dal fatto che vogliamo raccogliere le idee di tutti, nel segno dell’innovazione e della creatività”. Il progetto, nato grazie al sostegno del gruppo Bonfiglioli che, afferma la presidente Sonia Bonfiglioli, “vuole portare anche nei licei il ‘saper fare’, che non deve essere una prerogativa delle scuole tecniche, per creare competenze nuove che possano trovare facilmente lavoro“, si articolerà in più fasi: per il momento il laboratorio è all’interno della scuola, ma il 20 ottobre del 2016 “sarà inaugurata- aggiunge Ugolini- una nuova area nel cortile, che sarà una vera e propria ‘serra dell’innovazione'”.

L’iniziativa del Malpighi è supportata non solo dalla Bonfiglioli (il cui contributo è chiaramente richiamato dalla “B” di “La.B” nel nome del progetto), ma anche da altre imprese, non solo bolognesi, come Ducati, Castelli, Loccioni, Dallara e H Farm. Ampio e variegato anche il parterre dei collaboratori didattici, tra cui spiccano l’Università di Bologna, l’Opificio Golinelli, la Rete della robotica di Torino e il dipartimento di Creative Learning del Mit di Boston. Nomi importanti per contribuire, afferma Maurizio Sobrero dell’Università di Bologna, a “formare i ragazzi anche dal punto di vista pratico, per far sì che in futuro non siano solo utenti della tecnologia, ma progettisti”.

Di Andrea Mari – Giornalista professionista

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