BOLOGNA – Laura e la sua famiglia, parenti “solo sulla carta”. La tragedia di Ettore Pausini, zio di Laura Pausini, travolto e ucciso domenica scorsa, mentre andava in bicicletta, per opera di un pirata della strada, ha fatto emergere vecchi rancori familiari. La figlia della vittima, Sabrina Pausini, nonché cugina di primo grado della famosa cantante, ha infatti affidato ieri sera, lunedì 3 novembre, ai social un amaro post, quando la notizia della morte del padre si era ormai diffusa, diventata virale e rimbalzata sulle cronache nazionali proprio per quel legame di parentela ‘famoso’. “Ai giornalisti che hanno sottolineato la parentela – ha infatti scritto su Facebook – sottolineo che è solo sulla carta, perché a quella parte di parentado non è mai fregato nulla di me e di mio padre. E io non li voglio al funerale, io non sono come loro e tali valori me li ha insegnati proprio mio padre. Chissà che per una volta i giornali facciano informazione corretta”.
AL PIRATA DELLA STRADA: “ASSASSINO, VOGLIO VEDERLO IN FACCIA”
Tanto rancore, motivato anche dal dolore del momento, lo ha rivolto poi al pirata della strada, che si è consegnato alla polizia locale 24 ore dopo l’incidente: “Era mio padre, e me l’hanno ammazzato così, voglio vederlo in faccia quell’assassino”.
L’AMICO DI FAMIGLIA: “PER SABRINA È UN MOMENTO MOLTO DIFFICILE”
La donna, di professione ingegnere ambientale, vive ora a Trento ed è arrivata a Bologna appena saputo della morte del padre. Stefano Giordani, amico di famiglia oltre che direttore dell’associazione Onconauti, associazione di cui Ettore era un attivo volontario, intervistato dal quotidiano Repubblica ha raccontato che il legame tra padre e figlia era molto stretto. “Sabrina è disperata- ha detto- ha perso già la mamma quando era molto giovane. Col padre aveva un rapporto simbiotico, lo aveva spesso accompagnato nei suoi viaggi in Africa, anche in luoghi molto sperduti: Ettore era così, partiva con un gruppo di amici e si costruiva l’itinerario da solo, senza guide. E Sabrina viaggiava spesso con lui. Erano molto legati. Io e mia moglie le staremo vicini. Questo per lei è un momento molto difficile, ovviamente”.





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