giovedì 12 Febbraio 2026

Sono morti i due alpinisti italiani dispersi in Nepal. Altri connazionali risultano dispersi

A riferirlo è la Farnesina. Si tratta di Alessandro Caputo e Stefano Farronato con i quali erano stati persi i contatti venerdì 31 ottobre

credit: @Panbari Q7 / Instagram

ROMA – Sono morti i due alpinisti italiani dispersi in Nepal di cui non si aveva notizia da venerdì scorso, 31 ottobre. A riferirlo è la Farnesina. Si tratta di Stefano Farronato e Alessandro Caputo: erano impegnati in una missione che stava tentato di scalare il Monte Panbari, sull’Himalaya, alto quasi 7.000 metri. Il loro decesso è stato confermato questa mattina dalle autorità locali. “Erano stati sorpresi da forti nevicate al Campo 1 (5.000 m.s.l.m.)”, si legge nella nota della Farnesina. L’allarme è stato dato da Valter Perlino e la macchina dei soccorsi si è subito attivata in una corsa contro il tempo e contro le condizioni meteo avverse.

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Altri connazionali risultano dispersi e le ricerche sono in corso– si legge ancora nella nota-. Il Consolato Generale a Calcutta, anche per il tramite del Consolato Generale Onorario a Kathmandu, e in stretto raccordo con la Farnesina, sta seguendo direttamente l’evoluzione della situazione in contatto con le autorità locali e con i familiari dei connazionali“.

Secondo informazioni rilanciate dai media stamane, Farronato aveva 51 anni ed originario di Bassano del Grappa. Sarebbe stato uno scalatore di esperienza, con un curriculum che includeva 18 spedizioni in luoghi remoti del pianeta e numerose escursioni alpinistiche in Ecuador, India e Cina. Caputo, 28 anni, era invece un maestro di sci, originario del Milanese.

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