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Neonata morta per un batterio killer, 11 medici indagati a Catania

L'inchiesta della Procura di Catania dopo un esposto dei genitori: "un'infezione si è portata via la piccola in meno di un mese"

Pubblicato:04-11-2022 14:50
Ultimo aggiornamento:04-11-2022 15:16

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CATANIA – La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati 11 medici dell’ospedale Cannizzaro a seguito della morte di una neonata, avvenuta lo scorso 11 agosto per una insufficienza cardiaca, causata da un’infezione.

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L’inchiesta è stata avviata in seguito all’esposto dei genitori della piccola, nata prematura. Disposta l’autopsia sul corpo della piccola che dovrà essere riesumato nel cimitero di Acireale, dove è sepolto.


“COLPITA DA UNA COLPEVOLE INFEZIONE NOSOCOMIALE”

La storia della piccola viene riassunta dallo Studio3A, che assiste i genitori. La bimba “era nata un po’ prematura ma la gravidanza era giunta in stato avanzato, il parto era andato bene” ma è poi stata colpita “da una “colpevole” infezione nosocomiale, un batterio (in realtà più d’unocontratto in ospedale, da dove non è mai uscita, che se l’è portata via in meno di un mese“.

I LEGALI: “INFEZIONE DOPO UN PARTO PERFETTAMENTE RIUSCITO”

La mamma, che ha 29 anni e risiede ad Acireale con il marito, 37 anni, il 16 luglio 2022 si era recata al pronto soccorso ostetrico del Cannizzaro a causa di un distacco della placenta. Essendo giunta alla 29esima settimana più tre giorni di gravidanza, quindi oltre il settimo mese, i medici dell’Unità operativa di Neonatologia hanno deciso di anticipare il parto sottoponendola in quella stessa giornata ad un cesareo, perfettamente riuscito: la bimba è nata sana, pesava un chilo e 316 grammi ed è stata posta in incubatrice nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale.  

Ma, a una decina di giorni dalla nascita, è emerso che la neonata era positiva al Serratia Marcescens. Da quel momento le condizioni della piccola sono andate via via peggiorando. Lo Studio3A fa sapere, ancora, che la piccina sarebbe risultata positiva anche ad altri batteri (Staphylococcus Epidermidis, Enterobacteriaceae e Kpc Carbapenem Resistant).

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