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Pensioni, il presidente Inps Tridico propone l’Ape Contributiva

INPS PRESENTAZIONE LA NUOVA PIATTAFORMA BANCA DATI APPALTI
Si andrebbe a riscuotere solo la quota contributiva del proprio montante, rimandando l'incasso di quella retributiva al compimento dei 67 anni, quando cioè scatta la pensione di vecchiaia
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ROMA – Malgrado il probabile varo di Quota 102 da parte del Governo, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico non rinuncia a tenere viva la sua proposta di uscita anticipata dal lavoro a 63 o 64 anni con il solo regime contributivo. Tridico la chiama Ape Contributiva perché, appunto, si andrebbe a riscuotere solo la quota contributiva del proprio montante, rimandando l’incasso di quella retributiva al compimento dei 67 anni, quando cioè scatta la pensione di vecchiaia prevista dalla legge Fornero. Il presidente dell’Inps ne parla in un colloquio sul settimanale TPI-The Post Internazionale: “La misura avrebbe il vantaggio di non gravare sulla fiscalità generale: sarebbe pagata dagli stessi lavoratori. E si coniuga bene con il modello che abbiamo scelto, quello contributivo”.

Il presidente dell’Inps passa poi ad analizzare la situazione generale: “In Italia abbiamo 23 milioni di lavoratori su 60 milioni di cittadini. Troppo pochi: in un Paese simile al nostro, la Francia, i lavoratori sono 34 milioni. Il tasso di occupazione italiano è troppo basso e quindi è basso anche il montante contributivo. Questo è il nostro principale problema di politica economica“. E riguarda in particolare “due categorie che sono ai margini del mercato del lavoro: i giovani e le donne, soprattutto al Sud“. Che fare? “Incentivi per gli investimenti privati combinati con investimenti pubblici. E poi politiche per l’emersione del lavoro nero”, è la ricetta di Tridico.

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