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Il FAI lancia il suo programma dedicato alle scuole

giornate fai per le scuole (2)
Dagli apprendisti ciceroni alle giornate FAI per studenti
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ROMA – Progetti di formazione per docenti e studenti, attività didattiche nei beni del FAI e percorsi di formazione per 400mila apprendisti ciceroni. Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, lancia il suo primo piano per la scuola per coinvolgere le giovani generazioni nella tutela dell’ambiente e del paesaggio. Questa mattina, nel corso di un evento online con oltre 200 utenti collegati, il FAI ha presentato le sue iniziative per il 2021/2022.

“Tutto quello che ci circonda è materia di studio– ha detto in apertura Andrea Carandini, presidente Fai e professore di archeologia e storia dell’arte- essere cittadini oggi vuol dire dedicarsi all’ambiente e riscoprire quel sentimento del tutto che non riguarda solo una città o una nazione ma il nostro pianeta. La scuola e l’università dovrebbero essere al primo posto nel Paese e sono felice che per il FAI sia già così”.

Quattro i progetti in cui si articola il programma FAI, dal titolo ‘Ambiente? Tutto ciò che ci circonda’. Il primo è il programma di formazione che coinvolge 20mila studenti e 500mila studenti con corsi in presenza e online sulle tematiche legate all’ambiente. La transizione ecologica, l’economia circolare e il coinvolgimento della società civile con piccole e grandi azioni per la sostenibilità, saranno al centro di una serie di dieci incontri webinar affidati a relatori di fama, organizzati nel corso dell’anno e rivolti a docenti e studenti. Infine, le classi potranno partecipare al concorso #greenfuture: un progetto speciale che invita gli studenti a guardarsi intorno per individuare nel proprio territorio esempi e modelli di virtuosa cooperazione tra Natura e Uomo, di insegnamento e ispirazione per il futuro.

A fine novembre partiranno poi le ‘Giornate FAI per le scuole’: dal 22 al 27 novembre le delegazioni di volontari FAI organizzeranno in tutte le regioni visite speciali riservate alle classi ‘Amiche FAI’ e gestite interamente dagli Apprendisti Ciceroni. Chiese e palazzi, sedi delle istituzioni, parchi e giardini storici, e molti altri luoghi saranno aperti e raccontati agli studenti dagli studenti, in un progetto di educazione tra pari di grande soddisfazione per tutti. Un’esperienza formativa unica e originale, che è anche l’occasione per i ragazzi di valorizzare il proprio territorio, mettendosi al servizio della loro comunità. La decima edizione delle Giornate FAI per le Scuole si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del ministero della Cultura, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.

Il terzo progetto è quello degli ‘Apprendisti Ciceroni’: in occasione delle grandi manifestazioni annuali delle Giornate di Primavera e d’Autunno organizzate dal FAI, gli studenti potranno misurarsi con l’accoglienza del pubblico, che accompagneranno personalmente in visita nei luoghi aperti dalle Delegazioni dei volontari del FAI, raccontando così quel che hanno imparato nel corso dell’anno. Dopo l’esperienza digitale dello scorso anno, le Giornate FAI per le scuole tornano in presenza, e gli studenti tornano a riempire monumenti della loro città e luoghi speciali del loro territorio, impegnandosi concretamente, attraverso questo progetto, per la loro valorizzazione.

Gli studenti saranno poi coinvolti nelle Attività didattiche nei Beni del FAI: momenti di approfondimento culturale ed esperienza sul campo, che completano il percorso didattico in aula. Oltre alle attività didattiche in presenza, il FAI propone speciali visite di approfondimento online, condotte da operatori specializzati, attraverso una piattaforma virtuale e utilizzando immagini in alta risoluzione, basate su una metodologia interattiva, che alterna brevi momenti di spiegazione a giochi e quiz volti a mantenere sempre viva l’attenzione.

“Apprendere dal nostro passato è fondamentale– ha commentato nel corso dell’evento online Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp)- le scuole sono molto sensibili al tema dell’ambiente e organizzano diverse attività nell’ambito dell’educazione civica. Il legame con la storia e la cultura rafforza il senso identitario: non siamo dei singoli, non viviamo su questo pianeta come singoli ma dobbiamo cooperare. Questo è l’insegnamento più importante dell’educazione civica e in questo il patrimonio culturale ci aiuta a trasmettere questo”.

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