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Referendum cannabis, respinto emendamento Lega-FdI per stopparlo. Magi: “Era una porcata”

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La commissione Affari costituzionali della Camera dice no all'emendamento per sopprimere la proroga di un mese per la consegna delle firme. Magi (Più Europa): "Non si stravolgono le regole del gioco"
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ROMA – Pericolo scampato per il referendum cannabis. “È stato respinto l’emendamento porcata antireferendum di Lega e Fdi“. Lo annuncia su Twitter il deputato di Più Europa Riccardo Magi dopo la seduta della commissione Affari costituzionali. “Porcata non l’ho (quasi) mai usato per un giudizio politico ma in questo caso ci sta tutto. Ci si confronti e scontri nel merito e dando la parola ai cittadini senza stravolgere le regole del gioco. La gravità dell’iniziativa parlamentare leghista che abbiamo sventato sta nel fatto che era diretta contro i diritti politici dei cittadini e contro la credibilità del Governo che aveva emanato il decreto”, conclude il deputato, tra i promotori del quesito referendario.

L’EMENDAMENTO DELLA DISCORDIA

I gruppi parlamentari di Lega e Fratelli d’Italia avevano presentato ieri un emendamento al decreto legge che consentiva la proroga di un mese, fino al 31 ottobre, per la consegna delle firme raccolte. La richiesta dei due partiti era di sopprimere l’articolo che prorogava la scadenza. Una modifica che avrebbe potuto mettere a rischio la validità delle firme depositate nelle ultime settimane. Ma la commissione Affari costituzionali di Montecitorio ha respinto l’emendamento. “Questo ennesimo attacco violento ai diritti dei cittadini ci deve ricordare che i nemici di questo referendum sono uniti nel tentativo di sabotarlo e noi dobbiamo essere altrettanto uniti per difenderlo fino al giorno del voto“, scrive su Facebook ‘Meglio legale’, una delle associazioni che promuovono il referendum.

COSA CHIEDE IL REFERENDUM SULLA CANNABIS

Il referendum cannabis chiede la depenalizzazione della coltivazione e l’eliminazione della pena detentiva per qualsiasi condotta illecita relativa alla cannabis, oltre all’eliminazione della sanzione della sospensione della patente di guida per l’uso personale. Le 500mila firme necessarie sono state raccolte in appena sette giorni, grazie alla possibilità di firmare il referendum online.

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