Usa 2020, Trump si sfoga: “Manipolano i voti”, e twitter lo censura

Il presidente uscente, nei post oscurati dal social network, ribadisce la sua tesi secondo cui i democratici starebbero usando i voti per corrispondenza per truccare i risultati
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ROMA – “Come mai ogni volta che contano le schede elettorali per corrispondenza, le loro percentuali sono cosi’ devastanti e distruttive?” Se lo e’ chiesto Donald Trump, nell’unico tweet di tre che non e’ stato oscurato dalla policy sulla correttezza delle informazioni applicata da Twitter.

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Il presidente uscente, nei post oscurati dal social network, ribadisce la sua tesi secondo cui i democratici starebbero usando i voti per corrispondenza per truccare i risultati. “Ma di che stiamo parlando?” ha tuonato The Donald in uno dei post censurati, mentre nel secondo – sempre oscurato – spiega: “La notte scorsa ero in testa alla gara, abbastanza concretamente, in molti Stati chiave. Poi, uno alla volta, hanno cominciato a scomparire e a fare la lor comparsa voti a sorpresa, che venivano contati. Molto strano – scrive Trump in maiuscolo – e cosi’ i sondaggisti hanno iniziato a sbagliare completamente”.

Dal comitato per la campagna del candidato repubblicano hanno fatto sapere: “Siamo fiduciosi, stiamo sulla strada giusta” per conquistare la vittoria. “Se saranno conteggiati i voti legali- hanno aggiunto- la vittoria di Trump su Biden e’ assicurata”, insistendo sul fatto che i voti per corrispondenza e anticipati non siano legali. Infine hanno attaccato Fox news e l’agenzia Ap – che hanno attribuito l’Arizona a Biden – sostenendo che starebbero giocando male le loro carte. Ancora nove stati sui 50 totali (a cui si aggiunge il distretto di Columbia) stanno scrutinando le schede e non hanno annunciato un vincitore. Si tratta di Alaska, Arizona, Georgia, Michigan, Maine, Nevada, Nord Carolina, Pennsylvania e Wisconsin. Per favorire la circolazione di corrette informazioni, Twitter oscura i post che diffonderebbero informazioni false o non accurate, coprendolo con un messaggio che avverte della violazione della policy sulla trasparenza. Questo lascia all’utente la scelta di visualizzare o meno quel contenuto, cliccando sul messaggio di alert.

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4 Novembre 2020
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