Conte nella notte ha firmato il dpcm: salvi parrucchieri ed estetisti nelle zone rosse. Indennizzi in settimana

Stabilite le nuove misure, in giornata dovrebbe arrivare l'ordinanza di Speranza che divide l'Italia in tre fasce
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ROMA – Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha firmato nella notte il dpcm che apre una nuova fase nel contrasto al Covid. Nelle prossime ore sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

‘GRAZIATI’ PARRUCCHIERI ED ESTETISTI NELLE ZONE ROSSE

Dopo le critiche delle regioni, viene confermato l’impianto del documento, salvo che per la possibilità dei parrucchieri e dei servizi alla persona di restare aperti anche nelle regioni che saranno classificate come “zone rosse”, cioè quelle a scenario 4, con rischio alto e massima gravità. Si attende in giornata l’ordinanza del ministero della Salute che identifica le tre fasce di regioni, a seconda del rischio contagio e della capacità di risposta del sistema sanitario.

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RIMBALZATE LE CRITICHE DELLE REGIONI

Il governo ha risposto alle regioni con una lettera a firma dei ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, nella quale alla richiesta di coinvolgimento proprio nella definizione della fascia in cui ciascuna regione viene inserita, il governo ricorda “che il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome è ampiamente garantito dalla partecipazione diretta delle stesse in seno alla Cabina di regia nonché dall’iter procedimentale costruito che contempla l’adozione, da parte del Ministro della salute, delle relative ordinanze, sentiti i Presidenti delle regioni interessate”.

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PER INDENNIZZI DECRETO LEGGE IN SETTIMANA

A proposito dell’adozione di un contestuale decreto ristori per gli esercizi che venissero chiusi da questo ultimo dpcm, il governo “assicura che in questa settimana verrà approvato dal Consiglio dei Ministri un apposito decreto legge, che prevederà la tempestiva erogazione delle risorse”. Il consiglio dei ministri al momento è previsto per domani (oggi si terra il preconsiglio). Il decreto ad oggi ammonta a 2 miliardi di euro.

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4 Novembre 2020
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