Cori razzisti contro Balotelli, Spadafora incalza la società e il sindaco: “Condannino”

Il primo cittadino aveva negato che ci fossero stati cori razzisti e insinuato che fosse Balotelli a mettere alla gogna la città
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ROMA – Sulla vicenda degli insulti razzisti rivolti a Mario Balotelli interviene anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Il ministro si rivolge sia all’Hellas Verona che al primo cittadino Federico Sboarina. 

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“Troppo spesso le società calcistiche hanno minimizzato e difeso – per ignavia, connivenza o timore – le frange estreme delle proprie tifoserie. Negli ultimi mesi qualcosa sta cambiando, ma ancora i passi da fare sono molti. In attesa che gli organi competenti svolgano gli accertamenti previsti chiedo all’Hellas Verona di condannare fermamente quanto avvenuto e prendere i necessari provvedimenti, anche alla luce delle dichiarazioni del suo capo ultrà, che non si addicono di certo a chi dovrebbe avere l’onere e l’onore di guidare una tifoseria”, scrive in una nota Spadafora. “Chiedo anche al sindaco di Verona, che ha negato che ieri ci siano stati cori razzisti e incolpato il giocatore Balotelli di aver avviato una gogna mediatica contro la città, di rivedere i filmati e prendere le distanze da quei cori, proprio a tutela della comunità cittadina che rappresenta. La battaglia contro il razzismo, nello sport e nella società, deve essere ferma e condivisa” ha concluso Spadafora.

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