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Migranti, Piantedosi: “Non basta un permesso di soggiorno per favorire l’integrazione”

Il ministro dell'Interno: "Da luglio a settembre sbarcati a Lampedusa 68mila migranti"

Pubblicato:04-10-2023 12:30
Ultimo aggiornamento:04-10-2023 16:10
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piantedosi permesso di soggiorno
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ROMA – “I processi di integrazione sono più complessi rispetto al fatto, a volte accarezzato, che basta dare un permesso soggiorno per favorirla”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto al Festival delle Città organizzato da Ali (Autonomie locali italiane). “Con il premier Meloni il tema dell’immigrazione è stato riportato all’ attenzione dell’Unione europea. Il tema dell’opportunità circa una missione navale europea è stato posto dalla Von der Leyen nei 10 punti. L’Europa finalmente ora segue l’Italia”, ha spiegato.

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PIANTEDOSI: 68MILA ARRIVI A LAMPEDUSA DA LUGLIO A SETTEMBRE

“C’è un’emergenza a Lampedusa come c’è a Ventimiglia e sulla rotta balcanica. Ma non la ritengo un’emergenza. Tra luglio e settembre nell’isola sono sbarcate 68mila persone, contemporaneamente l’hotspot ha toccato 7mila persone”, ha affermato.

Per Piantedosi “l’Europa sta vivendo un negoziato serrato, in animo ha di mettere mano al quadro normativo e regolatorio, ma quello che abbiamo votato l’8 giugno al Gai, il cosiddetto Patto migrazione e asilo, prevede anche la modifica di alcuni capisaldi del regolamento di Dublino“. E ancora: “L’Europa deve fare di più sui migranti, è può farlo. È una discussione che non va più elusa. E’ diventato uno dei temi principali di discussione della cittadinanza europea”.

IL MINISTRO DELL’INTERNO: GIÀ CONCLUSA RICOGNIZIONE SU NUOVI CPR

“Abbiamo già i risultati della ricognizione per i nuovi Cpr ma li tengo riservati perché ci sono verifiche tecniche in corso”, ha detto Piantedosi.

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