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Dopo Prodi il centrosinistra ha trovato il nuovo federatore: Enrico Letta

L'editoriale del direttore Nico Perrone
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ROMA – “Non mi monterò la testa” ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, commentando la vittoria del Centrosinistra alle elezioni amministrative. Milano, Bologna e Napoli hanno già eletto il sindaco mentre nella Capitale e a Torino la partita si concluderà tra due settimane al ballottaggio. Con buone possibilità che sia proprio il Centrosinistra, anche in queste due città, a vincere.

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Il Centrodestra esce sconfitto, soprattutto il leader della Lega, Matteo Salvini, nei prossimi giorni dovrà fare i conti anche all’interno del suo partito, con quanti spingono per cambiare linea politica e leader. Esce battuta anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che a Roma ha candidato il ‘suo’ Michetti. L’avvocato non ha sfondato, anzi, tutti gli indicatori dicono che sarà sconfitto al ballottaggio da Roberto Gualtieri, ex ministro del Pd e candidato del Centrosinistra.

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Passata la sbornia e la rabbia, infatti, facile pensare che a Roma il candidato di Meloni abbia già raccolto il massimo dei consensi, mentre Gualtieri adesso ha grandi possibilità di prendere anche i voti di area M5S e di Calenda. Quest’ultimo ha ottenuto un risultato importante piazzandosi col 18 per cento ad un soffio dalla sindaca uscente Virginia Raggi. Commentando il risultato romano, Meloni ha invitato ad aspettare i dati definitivi e poi ha spostato il tiro soffermandosi sul forte astensionismo.

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Se il risultato delle amministrative verrà confermato dai dati ufficiali, si può dire che nel prossimo futuro il candidato premier dell’alleanza di Centrosinistra ha in Enrico Letta il suo campione. “Il Pd -ha detto il segretario- è il baricentro di una grande coalizione politica”. Prima si diceva fosse Giuseppe Conte… “I tempi sono cambiati” ha sottolineato Letta.

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Altra cosa che si può dire è che con questo risultato il rischio di elezioni politiche anticipate scende a zero. Resterà solo Giorgia Meloni a chiederle, e a questo proposito va registrata la battuta di Letta: “Potrei dire di andare al voto subito ma dobbiamo vivere questo momento eccezionale grazie all’autorevolezza del premier Draghi e non infilarci in una fine anticipata su cui avrei dubbi”. Niente urne a breve.

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Da parte sua Salvini la prende alla larga, anche lui sottolineando il dato dell’alta astensione. Poi lancia la palla oltre, guardando al prossimo turno delle amministrative previsto nel 2022. Il leghista ha chiesto ai leader del Centrodestra di individuare i suoi candidati il prima possibile. “Entro novembre dobbiamo scegliere con gli amici Giorgia e Silvio candidati civici e non civici per avere tempo di presentarli e far conoscere i programmi… Nessuna scusa, dove si è perso si è perso per demeriti nostri“.

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