‘Play! Storie che cantano’, contest per raccontare chi combatte il tumore

Il 10 ottobre l'evento finale a Roma, Noemi testimonial. Con lei Francesco Sarcina, Roy Paci, Diodato, Enrico Nigiotti e Bianca Atzei
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ROMA – Storie di donne che combattono, sperano e non si rassegnano, perché si può essere più forti della malattia. Sono le storie di donne che hanno incontrato il tumore al seno metastatico e non si sono arrese. Storie che hanno ispirato i cinque giovani artisti finalisti – selezionati tra oltre 200 partecipanti – del contest musicale ‘Play! Storie che cantano’ che giovedì 10 ottobre a Roma si contenderanno la vittoria finale nel corso di un evento live in programma all’Auditorium della Conciliazione. Questa mattina l’hotel Donna Camilla Savelli di Roma ha ospitato la conferenza stampa dell’evento, che vedrà sul palco i giovani Matteo Arpe, Gloria Galassi, Rebecca Pecoriello, Luca Ricozzi e Cristiano Turrini. I finalisti condivideranno il palco con Noemi, testimonial del contest e madrina della serata insieme ad altri artisti con Francesco Sarcina de Le Vibrazioni, Roy Paci, Diodato, Enrico Nigiotti e Bianca Atzei.

“Mi faceva un po’ paura sentire canzoni che trattavano di questi argomenti, e invece ho scoperto una grande sensibilità ed empatia, quindi devo dire che le aspettative sono state ampiamente superate- ha commentato Noemi ai microfoni dell’agenzia Dire- Le donne che affrontano questa malattia non sono sole, e noi faremo di tutto per far sì che si sentano sempre parte della società”.

Il contest musicale online ‘Play! Storie che cantano’, in radio partnership con RDS, è stato realizzato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione ‘Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico’ promossa dal 2017 da Pfizer, con il patrocinio di Fondazione AIOM e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia.

“In Italia ci sono 37mila donne che convivono con il tumore al seno metastatico. Di queste donne e di questa condizione non parlava nessuno, vivevano questa condizione in isolamento e senza avere il supporto di cui avevano bisogno- ha raccontato alla Dire Alberto Stanzione, Direttore Oncologia di Pfizer in Italia – abbiamo deciso di rompere questo muro di silenzio e ascoltare le loro storie e le loro esigenze”. Questi racconti sono diventati libri, audio storie e anche cortometraggi. Nell’ultima parte della campagna, i racconti sono diventati poi canzoni, perché “con la musica è ancora più facile raggiungere un numero sempre maggiore di persone- ha aggiunto Alberto Stanzione- abbiamo chiesto a giovani artisti di misurarsi con questo tema e abbiamo raccolto più di 200 canzoni. Lo abbiamo fatto anche per mandare un messaggio di speranza, perché grazie alla ricerca le donne potranno vivere sempre meglio e sempre più a lungo. Tutti insieme dobbiamo lottare contro questa malattia”. Rompere il silenzio che circonda il tumore al seno metastatico, ribadire l’importanza di garantire a tutte le pazienti il diritto alla migliore qualità di vita possibile e favorire l’accesso alle migliori terapie innovative disponibili e la continuità o il reinserimento lavorativo sono stati i principali obiettivi della campagna.

“Le donne affette da questa malattia hanno bisogno dell’aiuto dei medici e della famiglia- ha dichiarato Getano Lanzetta, membro di fondazione Aiom- Con delle terapie di precisione possiamo tenere sempre più la malattia sotto controllo. Curare e stare vicino alle donne è un dovere”.

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4 Ottobre 2019
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