Il Pd vuole aprire la caccia al lupo nelle Marche, ira dei Verdi: “Assurdo, i dati sono falsi”

Il consigliere di maggioranza, accusano dall'opposizione, avrebbe "copia-incollato" una proposta del Trentino-Alto Adige
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ANCONA – “Una proposta assurda e anacronistica”. Il consigliere regionale Sandro Bisonni (misto-Verdi) non le manda a dire al collega di maggioranza Federico Talè (Pd) che ha presentato una proposta di legge per riaprire la caccia al lupo nelle Marche per ridurre il numero di attacchi subiti dagli allevatori.

“Prima di tutto contesto i dati citati da Talè- premette Bisonni- parla di 500 esemplari nelle Marche ma il dato non trova riscontro in alcun documento ufficiale. Secondo l’Ispra in Italia vivono 1.500 lupi figuriamoci se ce ne possono essere 500 solo nelle Marche. L’unico studio, realizzato dalla Regione Marche, individua 28 gruppi familiari per un numero di esemplari compreso tra le 140 e le 160 unità nel nostro territorio. Talè parla poi di 110 richieste di risarcimento da parte degli allevatori nel 2018 dimenticando di dire che quelle determinate da attacchi di lupi sono 90″.

Secondo l’ex grillino, poi, la presenza dei lupi è positiva per l’ecosistema. “Il lupo ci fa risparmiare perché è il primo predatore dei cinghiali e degli animali selvatici di media taglia– continua- e noi come Regione paghiamo molti soldi per i risarcimenti richiesti per danni causati dagli animali selvatici. Talè fa riferimento a una recente sentenza della Consulta che autorizza in casi specifici l’abbattimento dei lupi nelle Province di Trento e Bolzano ma il dispositivo parla di un ‘peculiare assetto dell’ecosistema’ in quei territori. Peculiare quindi non applicabile altrove. Noi ci opporremo sia fuori che dentro l’Aula e se dovesse passare legge faremmo di tutto per farla impugnare”.

Il presidente regionale dei Verdi Gianluca Carrabs, oltre a contestate il provvedimento, rilancia una serie di proposte. “Talè dovrebbe occuparsi di cose serie- spiega- La sua pdl è un copia-incolla di quelle di Trento e Bolzano a riprova che non c’è nessun nesso con le Marche. Il problema degli attacchi agli allevamenti c’è ma si risolve in altro modo ossia con indennizzi celeri e strumenti di prevenzione per il contrasto al lupo (reti, cani pastore e altri sistemi dissuasori). Bisonni presenterà una legge che garantirà la liquidazione degli indennizzi per il risarcimento entro 60 giorni. Ci sono Atc, come a Pesaro, che devono versare risarcimenti per danni causati da animali selvatici per 800 mila euro: questi sono i problemi di chi gestisce la caccia cedendo ai diktat dei cacciatori”. Secondo Mattia Morbidoni di +Europa infine “l’impreparazione di Talè che cita dati non veritieri è sconcertante” ed invita ad affrontare il problema della presenza dei lupi “con azioni di prevenzione come è stato fatto in Piemonte e Veneto dove gli attacchi agli allevamenti si sono quasi azzerati”.

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4 Ottobre 2019
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