Gualtieri spiega la svolta verde del governo: “Green Bond ed eco-investimenti”

Per Gualtieri la priorità della manovra è "la montagna di 23 mld per l'Iva", ma anche "indicare con chiarezza una strada coerente"
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ROMA – Quella della sostenibilità e della transizione verso la sostenibilità e “la sfida principale ma non l’unica”, infatti “la manovra affronterà sfide importanti che ci sono state lasciate, come la montagna di 23 mld per la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva”, ma dovrà “indicare con chiarezza una strada coerente”. Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e Finanze, lo dice nel suo intervento alla presentazione del rapporto ASviS 2019.

Intanto stanno arrivando “suggerimenti più sostanziosi sul lato della spesa che da quello dell’entrata”, dice Gualtieri, “ma i suggerimenti che arrivano da qui sono utili sul lato dell’entrata”.

Ciò detto, “non dobbiamo smarrire i tratti della svolta più profonda che è la caratteristica principale della manovra, il Green new deal”, sottolinea il titolare del MEF. Da questo punto di vista ci sono “9 miliardi aggiuntivi di investimenti che vogliamo indirizzare nella direzione del fondo da 50 mld del Green new deal” e “in industria 4.0 ci saranno incentivi in direzione della sostenibilità”, precisa Gualtieri.

Il ministro dell’Economia annuncia quindi che “il governo emetterà dei Green bond specificamente indirizzati a interventi in direzione della sostenibilità. Sono fiducioso che saranno accolti dal mercato in maniera positiva”.

Quelle relative alla sostenibilità e alla lotta all’emergenza climatica, infatti, sono “questioni cruciali per il futuro dell’Italia, dell’Europa e del Pianeta”. Da questo punto di vista “ci sono stati progressi anche significativi, ma non siamo sul sentiero dello sviluppo sostenibile, anzi abbiamo anche dei passi indietro”.

“Abbiamo bisogno di un cambio di passo in Italia e in Europa e il governo vuole impegnarsi nel promuovere e realizzare questo cambio di passo” dice Gualtieri.

Dall’Ue giungono “primi segnali incoraggianti” dal programma della nuova commissione von der Leyen, però si dovranno”compiere delle scelte molto significative non solo in target ambiziosi ma anche negli strumenti per raggiungerli, o i target restano numeri”.

Oltre ai Green Bond, annuncia Gualtieri, il governo “tra le prime misure immediate” intende creare “un comitato interministeriale per il contrasto ai cambiamenti climatici che entrerà nel Cipe”.

In Europa e in Italia, spiega ancora il ministro, c’è “carenza di investimenti, e se non la colmiamo non coglieremo i target” di sostenibilità. Investimenti “che devono crescere, pubblici e privati, e che vanno indirizzati verso la sostenibilità ambientale e sociale”. Si dovranno quindi usare “tutti gli strumenti per mobilitare la massa maggiore di investimenti”.

Ad esempio “abbiamo bisogno di una maggiore emissione di bond della Bei e che vengano acquistati dalla Bce”, però “la spinta espansiva sia sostenuta da una revisione delle regole del patto” di Stabilità europeo con misure “che consentano di indirizzare verso sostenibilità investimenti necessari anche a rilanciare economia europea”.

Più in generale, “non dobbiamo considerare gli interventi sostenibili come un capitolo ma integrarli nelle policy”, raccomanda Gualtieri.

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4 Ottobre 2019
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