46 anni fa moriva Janis Joplin

Prima Jimi Hendrix, poi Janis Joplin: una sequenza di addii che forse distinse le due settimane peggiori della storia del rock
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janis-joplinROMA – Prima Jimi Hendrix, poi Janis Joplin: una sequenza di addii che forse distinse le due settimane peggiori della storia del rock. Il 18 settembre del 1970, in una stanza d’albergo e in piena solitudine, lo straordinario chitarrista di Seattle perde la vita, si dice soffocato dal proprio vomito. Il 4 ottobre, sempre in una stanza d’albergo ma a Los Angeles, al Landmark Motor Hotel di Hollywood, viene trovata morta Janis Joplin: il decesso era avvenuto 18 ore prima per un’overdose di eroina.

Janis Joplin e il Club 27

La stanza d’albergo quale luogo del decesso non è l’unico comune denominatore tra i due decessi: come Hendrix, Janis aveva 27 anni e la lettera ‘J’ nel nome, tanto da dar vita al Club 27 o alla maledizione delle ‘J’ a cui presero parte, loro malgrado, negli anni a seguire – per l’una o l’altra ragione – Jim Morrison, Kurt Cobain.

Gli inizi…

Janis Joplin era nata a Port Arthur, in Texas, il 19 gennaio 1943. E’ il 25 giugno del 1964, quando Janis con Jorma Kaukonen registrò alcuni pezzi blues e nel 1965 in California si esibì come cantante nei locali di Venice e San Francisco. L’anno successivo, in Texas si unì a un gruppo country prima di essere contattata da un impresario musicale a San Francisco, Chet Helms: la formazione californiana dei Big Brother and the Holding Company era alla ricerca di una vocalist, e Helms la incoraggiò a farsi avanti.

L’esperienza con i Big Brother

Joplin quindi ripartì per la California, prese contatto coi Big Brother e si unì al gruppo di San Francisco. Con i Big Brother and the Holding Company, Janis Joplin ha inciso due album, Big Brother and the Holding Company (1967) e Cheap Thrills (1968), da solista I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama! (1969) e Pearl (1971). Tra le canzoni più famose incise dall’artista statunitense: Summertime, Try (Just A Little Bit Harder), Cry Baby, Piece of My Heart.

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