È di Charlette N’Guessan l’invenzione tecnologica dell’anno in Africa

La 26enne ghanese ha vinto con Bace Api, un sistema che impiega il riconoscimento facciale e l'intelligenza artificiale per verificare da remoto l'identità di una persona
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ROMA – Un’imprenditrice nel campo della tecnologia ghanese, Charlette N’Guessan, e’ la prima donna nella storia a essere insignita dell’Africa Prize for Engineering Innovation, ritenuto il piu’ prestigioso riconoscimento nel campo delle innovazioni ingegneristiche. N’Guessan, che ha 26 anni ed e’ anche il primo cittadino ghanese a vincere la rassegna, ha conseguito il primo premio grazie a Bace Api, un sistema elaborato da lei e dalla sue equipe che impiega il riconoscimento facciale e l’intelligenza artificiale per verificare da remoto l’identita’ di una persona. A ispirare il progetto, concepito nel 2018, la scoperta delle difficolta’ incontrate dalle banche ghanesi nello scoprire le truffe e i cybercrimini: gli istituti finanziari del Paese spendono in media 400 milioni di dollari all’anno in operazioni di verifica dei clienti. Grazie all’invenzione, che e’ gia impiegata da due istituzioni finanziarie, N’Guessan si e’ aggiudicata un premio da 25.000 sterline, circa 28.000 euro e 192.00 cedi ghanesi.

Gli altri tre progetti premiati ne hanno invece ricevute circa 10.000, poco piu’ di 11.000 euro. L’Africa Prize for Engineering Innovation, istituito nel 2014 dalla Royal Academy of Engineering del Regno Unito, e’ considerato uno dei principali riconoscimenti dedicati all’innovazione ingegneristica. A essere premiati, si legge sul sito, gli ingegneri africani “che affrontano problemi cruciali nelle loro comunita’ in modo nuovo e appropriato”.

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4 Settembre 2020
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