Dai villaggi milioni di giovani in mascherina per i test nei college dell’India

"Molti di loro devono viaggiare centinaia di chilometri per raggiungere la città, tra mille difficoltà e rischi per la salute" rivela all'agenzia Dire la giornalista e scrittrice Poonam Dabas
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ROMA – “Non tutti qui hanno accesso a internet; in tanti non possono sostenere gli esami online e spesso devono viaggiare centinaia di chilometri per raggiungere la citta’, tra mille difficolta’ e rischi anche per la salute”. Poonam Dabas, giornalista e scrittrice, parla con l’agenzia Dire delle prove di ammissione ai college dell’India in tempi di Covid-19.
I test sono gia’ cominciati per le facolta’ di ingegneria e andranno avanti fino a domenica. In programma il 13 settembre invece il National Eligibility Entrance Test (Neet), che da’ accesso agli studi in medicina.
Per sostenere le prove, da martedi’ milioni di giovani si sono messi in fila con la loro mascherina. “Ci sono state tantissime proteste da parte dei partiti di opposizione, dei genitori e degli studenti stessi, preoccupati dai rischi per la salute, ma il governo ha deciso di andare comunque avanti” sottolinea Dabas: “In gioco c’e’ il futuro di tanti ragazzi”. Nei mesi scorsi, i test erano stati rinviati due volte a causa dell’aumento dei contagi. E la situazione sanitaria non e’ migliorata: solo nelle ultime 24 ore i casi confermati sono stati 83.341, portando il totale a circa tre milioni e 940.000, appena 100.000 in meno del Brasile, il secondo Paese piu’ colpito dalla pandemia dopo gli Stati Uniti.
Secondo Dabas, esperta di sviluppo e sostenibilita’, specializzata su temi sociali e ambientali, le scelte e i tempi imposti dal governo di New Delhi alimentano timori. “Si e’ deciso per la ripartenza e a ripartire sara’ lunedi’ anche il servizio di trasporti metropolitano” sottolinea la scrittrice. “Ci aspetta un periodo di incertezza, anche per le scuole e i college, che non dovrebbero riaprire prima di fine mese”.
Il governo di Narendra Modi, del partito nazionalista Bharatiya Janata Party (Bjp), ritiene prioritario reagire al crollo dell’economia. Dati diffusi in settimana hanno confermato per il trimestre aprile-giugno una contrazione del Prodotto interno lordo di quasi il 25 per cento.
E gli studenti? “Se l’esame fosse rimandato andrebbe in malora tutto l’anno” ha detto uno di loro, intervistato dall’emittente India Today mentre faceva la fila per sostenere la prova a Calcutta. “La verita’ e’ che dobbiamo prendere tutte le precauzioni possibili, rispettando le regole, perche’ non abbiamo alternative”.

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