Migranti, consiglio dei ministri sospende i tributi per Lampedusa e Linosa

La replica del sindaco di Pozzallo: "Non è concedendo piccole agevolazioni ad un singolo tassello del mosaico che si risolve il problema migranti"
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PALERMO – Misure per il Comune di Lampedusa e Linosa nel decreto antiCovid approvato dal consiglio dei ministri ieri sera. In considerazione dell’andamento dei flussi migratori e delle conseguenti misure di sicurezza sanitaria necessarie per la prevenzione del contagio da Covid-19, il testo prevede, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio del Comune di Lampedusa e Linosa, la sospensione fino al 21 dicembre 2020 dei versamenti dei tributi nonche’ dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali. 

SINDACO POZZALLO: “CON DECRETO LAMPEDUSA PROBLEMA NON RISOLTO”

“Sono misure che non potevano essere piu’ rimandate vista la situazione emergenziale che regna a Lampedusa, ma tutto cio’ non significa che e’ stato affrontato nel modo giusto il problema migranti”. Cosi’ il sindaco di Pozzallo, nel Ragusano, Roberto Ammatuna. “Il Presidente Conte – prosegue il primo cittadino di Pozzallo – ha perso l’occasione per affrontare nella sua complessita’ il problema, limitandosi a dare risposte parziali e temporanee a Lampedusa, come se fosse l’unico punto di criticita’ esistente nel sistema dell’accoglienza“. E per Ammatuna anche Musumeci “ha minimizzato la portata delle richieste da avanzare al governo, invece di approfittare dell’occasione storica che si presentava e proporre, quindi, un approccio sistemico al problema, una visione strutturale che affrontasse alla radice la questione”. “A questo punto – conclude il primo cittadino – devono assumersi, ognuno per la propria parte, le rispettive responsabilita’, perche’ non e’ movimentando da una parte all’altra della Sicilia i migranti o concedendo piccole agevolazioni soltanto ad un singolo tassello del mosaico che si puo’ affrontare un problema epocale”.

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