Migrante 20enne fugge da centro di accoglienza ad Agrigento e muore investito

Feriti anche i 3 poliziotti che stavano cercando di impedirne la fuga
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PALERMO – “La morte del giovane eritreo fuggito dal centro di accoglienza di Siculiana e il ferimento di 3 poliziotti che stavano cercando di impedirne la fuga e’ la riprova che questo sistema e’ ingestibile”. Lo sostiene Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Palermo, in merito al decesso di un migrante che, fuggendo dal centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana (Agrigento), e’ stato investito da un’auto lungo la strada statale 115. La vittima, un ragazzo eritreo di 20 anni, era arrivata nella struttura lo scorso primo agosto. Feriti dopo essere stati investiti dalla stessa automobile anche i tre poliziotti che cercavano di fermarlo. Sono stati trasferiti all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Arrestato per l’ipotesi di omicidio il conducente della vettura. “Ovviamente – aggiunge Gelarda – siamo addolorati per la vittima e ci dispiace tantissimo anche per i tre uomini del reparto mobile di Roma, uno dei quali ha subito dei forti traumi e dovra’ subire interventi chirurgici, uomini in divisa che si trovano regolarmente da soli a fronteggiare fughe di massa o a controllare, in pochissimi uomini, migliaia di clandestini. Purtroppo c’e’ scappato il morto, noi lo temevamo e speriamo che non ci siano altre tragedie. Questa e’ la prova che il sistema e’ ormai completamente collassato e che non si puo’ giocare con la vita degli uomini in divisa, ne’ con quella dei siciliani. E che bisogna immediatamente chiudere i porti”.

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