Roma, Liberisti italiani: “La svolta per la città passa per efficienza e mercato”

"Statalismo, burocrazia e dispotismo sindacale: sono questi i veri mali che affliggono Roma", scrivono sulla fanpage Facebook
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ROMA – “Da tre decenni i romani anticipano gli scenari politici nazionali, fanno e disfano“. Così, sulla fanpage Facebook, Liberisti italiani a proposito dell’imminente inizio della campagna elettorale per il Campidoglio. 

“Hanno sdoganato- continuano- gli ex missini di Fini e gli ex Radicali-Verdi con Rutelli, poi la sinistra sociologica di Veltroni e la destra sociale di Alemanno, e infine i pentastellati con la Raggi. Esperienze tramontate più o meno senza grandi rimpianti, in una sostanziale continuità”. Ora “tra rifiuti, buche, traffico, inefficienza dei servizi, sprechi e clientelismo- si legge ancora- i romani hanno bisogno di essere liberati dalle nubi tossiche dello statalismo, della burocrazia e del dispotismo sindacale: sono questi i veri mali che affliggono Roma. Serve, quindi, una dose da cavallo di efficienza ed essenzialità, di libertà e mercato. Serve valore, forza e coraggio. La Capitale ha bisogno di un governo liberista, non invischiato col passato”. 

“Sarebbe questo- conclude Andrea Bernaudo– la nuova ‘sorpresa’ di Roma – stavolta vincente e rivoluzionaria – da proporre al Paese, afflitto dagli stessi mali della Capitale”.

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